Scopro, sul blog di Morena Fanti, che Splinder chiuderà il 31 gennaio 2012. Non è una bella notizia – le informazioni non sono mai durate così poco come nella società delle informazioni. Per un po’, ho avuto anch’io un blog su quella piattaforma – prima di WordPress (il miglior posto dove scrivere) e dopo blogs.it (esperienza meravigliosa conclusa malamente). Non voglio che quelle cose finiscano nell’oblio – non sono importanti, ma fanno parte di me. Inizio così, piano piano, la migrazione manuale dei post (quasi tutti molto brevi) da quella piattaforma moribonda, a questa ancora vivace. Questo, fu scritto il 27 maggio del 2008.
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Se dunque ora scendesse in Terra Gesù Cristo, un tizio alto e magro con la parlantina sciolta, e dopo qualche anno di teleprediche su reti locali – intervallate, le parabole, da mobili scontati del 50% – fosse accusato di un qualche reato – tipo corruzione, peculato, o sfruttamento della credulità popolare – e il suo avvocato difensore – un principe del foro che davanti alle telecamere del Tg1 ha sempre fatto una bellissima figura – chiedesse, a gran voce, il riconoscimento dell’infermità mentale per il suo assistito – un libro alto così di prove, scritto da quattro amici suoi – e dopo 12 anni di dibattimenti, appelli, sentenze annullate, ricusazioni, finalmente fosse condannato a 5 anni di carcere (dei quali ne sconterebbe, per la legge Gozzini, uno e mezzo), e poi, una volta uscito, questo Cristo alto e magrotrascinasse la propria esistenza tra mense pubbliche e materassi davanti alla Stazione, fino a morire d’inedia, magari in una città svuotata dalle vacanze pasquali, ecco, dico, pensi che tra 2000 anni ci sarà ancora qualcuno che parlerà di lui?
Mai dire mai, diceva Jame Bond!
Perché chiusa malamente l’esperienza di blogs.it?
Ciao Vitaliano, chiusa male perché poi siamo tutti (molti) scivolati nella follia… Era diventato un gioco al massacro – non potevi scrivere un post senza che qualcuno trovasse il modo di distruggerti non come blogger, ma come persona. I primi due/tre anni sono stati meravigliosi – l’illusione di un mondo migliore; poi, i due dopo sono stati tormento e tristezza…
Un abbraccio!
hai fatto bene a ri-regalarci (a chi non la conosceva) questa nuova versione della Leggenda del Grande Inquisitore
Il bello dei commenti è questo: che ti permettono di scoprire cose che neppure sapevo. Pur conoscendo discretamente Dostoevskij, non sapevo di questa leggenda che, scopro ora, è contenuta ne “I fratelli Karamazov”. L’ho trovata – intera – su Internet: messa sull’eReader, è pronta per la lettura della sera!
A presto,
Paolo
maddài! ero convinto che lo avessi fatto in modo volutamente voluto! bene, buona lettura.