Fa una strana (e bella) impressione scoprire di essere letti con attenzione da persone che stimiamo. A me è successo qualche giorno fa, quando ho visto che Giacinta. lettrice attenta e piena di ottimo gusto (basta leggere l’attenzione con la quale sceglie i brani da proporre), ha pubblicato un post nel suo blog (credo di averlo già consigliato qualche volta) che riporta una composizione originale di brani tratti de La felicità esisste. E sono stato felice che si sia colto un aspetto sul quale ho lavorato un bel po’. (I Beatles, nell’ultima canzone che hanno inciso (non è vero: ce ne sono state altre, dopo; diciamo nell’ultima canzone che avrebbero voluto pubblicare (il disco era “Abbey Road“, ma all’ultimo momento si decise di chiudere con la prima ghost song della storia, Her Majesty: e qualche mese dopo John Lennon, aiutato da Phil Spector, sistemò (pessimamente, come era nella sua natura di musicista) Let it be, che divenne così l’ultimo disco a uscire, sebbene non fosse stato l’ultimo disco ad essere inciso)), in The end, scritta da Paul McCartney, dicono: The love you take is equal to the love you make. In questo ultimo mese, ho ricevuto molte più attenzioni e affetto di quanto sia in grado di darne in tutta una vita. Sono più indebitato della Grecia. Ma va bene così.)
Il post è: Libri nei libri: “La felicità esiste” di Paolo Zardi e “La vera vita di Sebastian Knight” di Vladimir Nabokov ma non fermatevi a questo. Provate a scorrere i post precedenti: troverete un sacco di buone idee!
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ps nel blog di Giacinta ho trovato anche dei bellissimi pesciolini che corrono a mangiare quello che il mouse lascia cadere nell’acqua quando clicca sulla superficie della vasca – non ho resistito, e me li sono portati a casa!
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Le Lettrici come Giacinta (che m’ispirano un sentimento di commossa gratitudine, oltre che di fratellanza e d’amicizia) sono il motivo per cui noi scrittori non ci siamo ancora estinti (anche se manca poco), rimpiazzati dalle inqualificabili sòle della grande editoria.
I suoi pesciolini non si nutrono di plancton, ma di buona scrittura.
Grazie, Paolo. Sono io ad essere in debito con te, con Nicola, insomma con gli Scrittori. Non aggiungo altro…io preferisco leggere:))
p.s.
post delizioso!