Il volto

Il volto è autosignificante perché non è un segno che rinvia ad altro, ma una realtà viva che si auto-presenta e auto-impone “di per sé”, cioè indipendentemente da ogni soggettiva attribuzione di senso e da ogni contesto ambientale e sociale.

La nudità del volto non è ciò che si offre a me perché lo sveli – e che perciò verrebbe ad essere offerto a me, al mio potere, ai miei occhi, alle mie percezioni, in una luce ad esso esterna. Il volto è rivolto a me – e questa, appunto, è la sua nudità. E’ per se stesso e non in riferimento ad un sistema.

(Emmanuel Levinas, da Totalità e infinito)

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