La luna di Plutone

E se ora io partissi verso una luna di Plutone,

staccandomi da questa pianura bagnata e grigia,

se volgessi la punta del mio razzo

verso il cielo bianco e pieno di pioggia,

che come una cupola infinita copre ogni cosa –

il treno,

le traversine dei binari che corrono all’indietro,

quei campi gialli di grano gonfi di raccolto –

se dai finestrini rotondi

vedessi

il mio mondo

farsi sempre più piccolo –

l’Italia,

poi l’Europa attaccata all’imponenza dell’Asia,

gli oceani disegnati dalle nuvole –

perdendo,

chilometro

dopo

chilometro,

la sensazione di essere qualcosa o

qualcuno –

anche semplicemente un essere umano…
Se tu mi aspettassi,

luna di Plutone,

nell’orbita silenziosa che percorri da sempre,

se vedessi arrivare

un piccolo puntino

di luce

lontano,

silenzioso come

te,

e se quel puntino ti

guardasse

dai suoi finestrini rotondi,

con gli occhi sgranati di un bambino –

guardasse

la tua pelle azzurra e fredda,

l’ombra che avvolge metà del tuo corpo –

tu cosa penseresti,

dentro al tuo cuore di

ghiaccio?

Ci sarebbe

anche solo

un sobbalzo?

E se Plutone ci vedesse,

vedesse questo piccolo uomo

che cammina tra i tuoi ampi solchi,

con i salti leggeri di un ubriaco che si è perso,

se vedesse la piega sottile

di un sorriso

dentro al casco

di vetro e

acciaio,

nel lunghissimo tramonto di un sole lontano,

cosa griderebbe,

Plutone,

l’oriente e l’occidente al quale volgi lo sguardo immobile,

ogni istante

della tua vita,

della tua vita

eterna?

Con quale voce,

nell’infinito silenzio?

Annunci

Una risposta a "La luna di Plutone"

Add yours

Se vuoi dire la tua...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

Penitenziagite! (Un cadavere nella Rete)

La prima Social Network Novel in assoluto

RdC: la rubrica del complimento

Mi prendo in giro da sempre. Perchè smettere proprio ora?

Settepazzi

Riflessioni sulla letteratura Latinoamericana di Antonio Panico

50 libri in un anno

COLLETTIVO UMILE DI LETTORI E RECENSORI

Cartoline dalla Terra dei Libri

Leggo un libro, scrivo una cartolina

Tre racconti

Storie brevi e voci nuove

Episodi (abbastanza) brevi

Spero, credo, insomma.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: