Grafemi

Segni, parole, significato.

Le porcherie di uno scrittore

Hemingway diceva che ogni scrittore deve avere un rilevatore di porcherie, ma a lui dev’essersi guastato Perché i suoi romanzi sono delle autentiche porcherie. L’apparecchio di controllo gli ha funzionato … Continua a leggere

30/05/2009 · 2 commenti

Inganno

Nel 1967, dopo una raccolta di racconti e un romanzo breve molto apprezzati dalla critica, un giovane Philip Roth pubblica uno dei libri più importanti degli anni sessanta, e della … Continua a leggere

26/05/2009 · 4 commenti

Scienza

I buchi delle serrature hanno le dimensioni dell’occhio.

23/05/2009 · Lascia un commento

Edith O’Rya

Qualche giorno fa, sul blog di Gian Paolo Serino, cioè Satisfiction, è stato pubblicato un racconto di Paolo Roversi, dal titolo “Morte al Salone del Libro”. Non ho idea del … Continua a leggere

21/05/2009 · 2 commenti

Un silenzio

Chi c’era su quel treno che scivolava lungo la pianura? Una donna con una bimba in braccio, la flebile preghiera di una vecchia che tornava a casa, due olive nere … Continua a leggere

19/05/2009 · 2 commenti

Lo spazio, il tempo, e da qualche parte anch’io

Sono seduto sulle poltrone blu di un treno che mi sta portando da La Spezia a Parma. Sullo schermo dei finestrini sfilano i verdi, patriottici Appennini. Il vagone proietta la … Continua a leggere

14/05/2009 · 5 commenti

Il futuro di una volta

Poco tempo fa ho ritrovato un vecchio libro di fumetti che leggevo quando non avevo ancora dieci anni. Il personaggio principale si chiamava Dan Dare, ed era un tenente colonnello … Continua a leggere

05/05/2009 · Lascia un commento

La distruzione dei tiranni

Via via che crescevano il suo potere e la sua fama, aumentava – nella mia fantasia – la durezza del castigo che avrei voluto infliggergli. Qundi, dapprima mi sarei accontentato … Continua a leggere

05/05/2009 · 1 Commento

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Non ho la pretesa di avere una finestra sul mondo. Mi basta un oblò.