Grafemi

Segni, parole, significato.

Tradirsi

Alle soglie dei quarantanni (in realtà, manca ancora più di un anno, ma mi porto avanti con il discorso), può succedere di provare ancora l’emozione di leggere una parola della … Continua a leggere

29/06/2009 · 2 commenti

Luce

Uscì dal taxi con un’aria lessata, come se l’aria condizionata fosse un optional e non la regola. Rimase fermo per dieci, quindici secondi, guardandosi intorno; si sentiva un astronauta appena … Continua a leggere

22/06/2009 · 7 commenti

Palace of the End

Cosa è successo in Iraq? Qual è il compito della letteratura? Ma soprattutto: esistono risposte condivise a queste due domande? Comparare giornali di diversi orientamenti politici, confrontarli su un qualsiasi … Continua a leggere

17/06/2009 · Lascia un commento

Difendere il proprio cervello

E’ sempre meglio porsi domande, che cercare risposte. Le risposte, ad esempio, che all’uscita delle metropolitane si trovano, gratuite, offerte dalle mani di ragazzi che non sono mai meno di … Continua a leggere

10/06/2009 · 2 commenti

I mostri

Ai miei tempi. Ricordo che ai miei tempi la gente stupida che pensava cose stupide si vergognava di dirle, e si vergognava della propria stupidità. Considerava la propria mancanza di … Continua a leggere

07/06/2009 · 1 Commento

Cessi

L’altra sera ho accompagnato i bambini alla Stazione dei Treni di Mestre, da dove, affidati alle amorevoli cure dalla loro nonna, sono partiti verso il mare: noi li raggiungeremo sabato … Continua a leggere

04/06/2009 · 5 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Non ho la pretesa di avere una finestra sul mondo. Mi basta un oblò.