Grafemi

Segni, parole, significato.

La domanda

Mio padre sostiene di soffrire di tutte le malattie, esclusa l’ipocondria. Per questo motivo, con una frequenza quasi mensile, si reca, o viene recato da un’ambulanza, al Pronto Soccorso, allo … Continua a leggere

29/10/2009 · 9 commenti

Con le dovutissime proporzioni

Avere un blog. Scrivere in un blog. Aggiornare il blog. Dieci anni fa, non esisteva nemmeno la parola per dirlo. Ora, ci troviamo (in quanti milioni?) a buttare giù parole … Continua a leggere

29/10/2009 · 1 Commento

All’armi

E’ noto a tutti che l’effetto che produce un uomo di mezza età quando inizia a raccontare i ricordi del periodo passato “sotto naia” è identico a quello prodotto da … Continua a leggere

27/10/2009 · 3 commenti

Fede

26/10/2009 · 3 commenti

Picon

Europa, 1999, io, a Parigi, una sera, un ottobre, zona Bastiglia, l’ora dimenticata, tengo la mia scatola cranica appoggiata alla mano sinistra, propaggine ditiforme dell’avambraccio sinistro il cui gomito si … Continua a leggere

19/10/2009 · 11 commenti

La solitudine del consulente

Strano lavoro, il mio. Nelle mie giornate, si alternano riunioni e solitudini. I viaggi in treno con la testa appoggiata al finestrino, i viaggi in macchina con gli occhi fissi … Continua a leggere

17/10/2009 · 9 commenti

Divieti #2

Divieto #2 Vietato portare al guinzaglio cani assurdi (Grado, estate 2009)

15/10/2009 · 1 Commento

Del libero arbitrio

Intorno alla fine dell’Ottocento, in America, in uno dei numerosissimi cantieri realizzati per la costruzione dei binari delle ferrovie, un certo Gage, responsabile di un reparto di lavoratori, uomo misurato … Continua a leggere

12/10/2009 · 10 commenti

Divieti #1

Prove di dittatura (San Terenzio, estate 2008)

11/10/2009 · Lascia un commento

Contro il romanzo #4

“Non capisco come abbiate potuto scrivere tutto ciò! – in cui non c’è assolutamente niente di bello, né di buono! e verrà sicuramente il giorno in cui vedrete che ho … Continua a leggere

11/10/2009 · 4 commenti

Think Small

Mauro Mongarli, oltre ad aver contribuito alla definizione nome del blog di Giulio Mozzi, Vibrisse (non conosco però i dettagli della cosa), è un copy e uno scrittore. Il suo … Continua a leggere

10/10/2009 · 2 commenti

Sorrisi fai da te

Sebbene (ne sono quasi convinto) mio suocero Ivo non conosca l’esatta pronuncia della parola francese bricolage, sono sicuro che ne sperimenti spesso il sottile potere attrattivo, come quando, ad esempio, … Continua a leggere

08/10/2009 · 4 commenti

Con quella faccia un po’ così

Avrei voluto avere un naso più piccolo, una fronte più stretta e meno a strapiombo, gli occhi più chiari o più grandi, e le sopracciglia più sottili – mi sarebbe … Continua a leggere

07/10/2009 · 6 commenti

Ad occhi chiusi

Chissà cosa pensavano gli amici di Lazzaro calando nel sepolcro, per la seconda volta, il suo pesante sudario… Mentre il corpo scendeva nel buio secco, un vento caldo lanciava sui … Continua a leggere

06/10/2009 · 8 commenti

Pagina Uno

Nel numero di ottobre/novembre 2009 della rivista cartacea Pagina Uno è presente, nella pagina centrale, un mio racconto. Non è un motivo sufficiente per comprare una rivista, sono d’accordo: ma … Continua a leggere

05/10/2009 · Lascia un commento

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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