11 settembre 2001 – la voce delle macchine

Il pager, o beeper, o cerca-persone, è un dispositivo personale che consente una comunicazione tramite brevissimi messaggi di testo, tipicamente in una sola direzione. I medici di E.R., ad esempio, ne hanno sempre uno attaccato alla cintura. Prima della diffusione del cellulare, il pager ha svolto egregiamente il ruolo di dispositivo mobile; a partire dalla... Continue Reading →

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‘A nuttata

Quando un bambino si ammala, somiglia ad un adulto. Perde la voglia di giocare, di ridere, di prenderti in giro con il suo sguardo pieno di innocente malizia. Ti dice sì, o ti risponde no, con la massima serietà e compostezza; come se crescere fosse, in buona sostanza, ammalarsi. Ho passato tutto il pomeriggio disteso... Continue Reading →

L’arte inganna

Le foglie, a Padova, non sono mai state così gialle: lo notavo oggi, andando a fare benzina. Non so da cosa possa dipendere; forse, tiro ad indovinare, dal modo con il quale si è arrivati a questo 21 novembre 2009, cioè dalla particolare sequenza di piogge, siccità, sole, nebbia (tanta nebbia) che ha caratterizzato gli... Continue Reading →

Corteggiare

Dalla terrazza aziendale, dove si ritrovano i viziosi del fumo, si vede Padova di profilo. Non fa una grande impressione: qualche palazzo offuscato dalla nebbia di novembre, le cupole e i campanili del Santo piccoli come una miniatura, il profilo tozzo dell'acquedotto di Viale Codalunga. E il centro commerciale: l'Auchan, la gialla M del McDonald,... Continue Reading →

Le vie dei canti

Ad un certo punto della mia vita, ho sentito il bisogno di partire. C'erano mille motivi per farlo – ambizioni lavorative, situazioni personali che richiedevano una svolta, curiosità – ma anche mille dubbi. Poi, sono arrivati due libri a cambiarmi la vita. Domenica scorsa ho sistemato la libreria di casa nostra – una piccola impresa... Continue Reading →

Il buon lettore

E' lui - il buon lettore, l'eccellente lettore - che ha salvato piu' e piu' volte l'artista dalla distruzione per mano degli imperatori, dei dittatori, dei preti, dei puritani, dei filistei, dei politici, dei poliziotti, dei direttori delle poste e dei pedanti. Mi si permetta di definire questo ammirevole lettore. Non appartiene a una nazione... Continue Reading →

A quattro mani

Qualche mese fa un'amica, Morena Fanti, mi ha chiesto se ero interessato all'idea di partecipare ad un concorso per racconti da scriversi rigorosamente a quattro mani. Qualcosa di analogo era già stato fatto l'anno precendente, organizzato sempre da un certo Remo Bassini, tramite il suo blog. Il tema da affrontare era "L'Italia di oggi". Numero... Continue Reading →

Del vivere insieme

"La città di Amsterdam non ha forse sperimentato i benefici di una grande libertà? Il che non ne impedisce lo sviluppo, senza posa, in tutti i campi, suscitando  l'ammirazione degli altri popoli. In questa fiorente repubblica e magnifica città, gli uomini - provenienti da tutti i Paesi e appartenenti a ogni tipo di setta religiosa... Continue Reading →

Tutta colpa di Tondelli – Nicola Pezzoli

Anni fa mio padre mi raccontava che un professore universitario, un suo collega, si vantò con lui di essere riuscito a far salire in cattedra un emerito coglione: di metterne uno bravo, aggiunse con una risata, sono capaci tutti. La sindrome da sproporzione di potere si esprime in mille ambiti diversi, ma nasce sempre dalle... Continue Reading →

Orfana di mia figlia – Morena Fanti

Uno degli aspetti che caratterizza la civiltà occidentale dal 1950 in poi è la sostanziale rimozione della morte come esperienza reale, e la sublimazione attraverso la rappresentazione dei suoi aspetti più spettacolari. La morte è diventata qualcosa di simile agli orchi delle favole: esiste, certo, ma solo nel mondo della fantasia, e viene usata consapevolmente... Continue Reading →

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