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Segni, parole, significato.

Il buon senso

La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto

(Paul Thiry d’Holbach, Il buon senso, 1772)

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

12 commenti su “Il buon senso

  1. Claudio dei Norma
    14/03/2010

    Mi ha lasciato senza parole. 1772…
    Aiuto.

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    • Paolo Zardi
      15/03/2010

      Parafrasando una vecchia battuta, quando in Europa sono le sette di sera, in Italia è il 1300.
      Baci!

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  2. Nicola Pezzoli
    15/03/2010

    Come diceva Arthur Bloch, “la somma dell’intelligenza sulla Terra è costante. La popolazione è in aumento.” Presto il “buon senso” diventerà bersaglio dei fulmini di ratzingeR esattamente quanto il “relativismo”.
    Saludos…

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    • Paolo Zardi
      21/03/2010

      Da ingegnere, ti direi che in realtà inizio ad avere il sospetto che non sia la somma, ma il prodotto, ad essere costante…

      baci!

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  3. Michele L
    15/03/2010

    Formidabili quegli anni… erano gli anni dell’Illuminismo, e mancava poco alla Rivoluzione Francese.

    Nell’anno 2010 invece… ehm…

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    • Paolo Zardi
      21/03/2010

      Ci sono studiosi che sono convinti che siamo alle soglie di un nuovo periodo teocratico.. intanto, si stanno preparando i sacerdoti!

      ps ringiovanirei volentieri di 250 anni…

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  4. Peppermind
    16/03/2010

    Poi uno si chiede perché i ciellini (quelli di CL) sostengono che il nazismo prende le sue mosse nella corrente illuminista… perché i ciellino sono degli idioti!
    Ah, no, la consecutio…

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  5. testimongarli
    16/03/2010

    In altri termini, diciamo tecnici, la buttate in caciara.

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  6. api
    16/03/2010

    bella parafrasi, paolo!
    ieri ho scoperto di avere un figlio adolescente in piena fase filosofica andante…tipo i bimbi che attraversano il periodo del ‘perchè?!’ ad ogni costo e senza tregua!
    dopo una lunghissima dissertazione, tutta sua ché io cercavo solo di sopravvivergli…la sua conclusione è stata, giustamente, una domanda:
    – se l’uomo, in ogni tempo e luogo, ha avuto necessità di crearsi un’entità superiore…come fà poi ad affermare che l’entità superiore ha creato l’uomo? non è logico! –

    mi associo a claudio. chiedo aiuto.
    continuando a pensare, nell’innocenza perduta, di aver sbagliato secolo.
    abbraccio, api.

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    • Paolo Zardi
      21/03/2010

      tuo figlio è molto lucido – e la sua è una domanda che non sempre si trova il coraggio di porre, o di porsi…

      Ma poi, se l’uomo è a immagine e somiglianza di Dio, anche Dio crede in un essere a lui superiore? Un Dio alla seconda mi fa proprio venire i brividi…

      Mi piace

  7. firdis
    01/04/2010

    MERAVIGLIOSO-

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Questa voce è stata pubblicata il 14/03/2010 da in Aforismi, Ateismo, Scrittura con tag , , .

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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