Grafemi

Segni, parole, significato.

La consapevolezza dei personaggi

I villains destano un particolare interesse negli artisti, tanto che se ne incontrano di più nell’arte che nella vita. Poiché il mezzo di comunicazione della letteratura è il linguaggio, le … Continua a leggere

29/05/2010 · 1 Commento

Popolo bue

Cura di noi? E come no? Finora di noi non si sono mai curati. Ci lasciano morire di fame mentre i loro magazzini sono zeppi di grano: fanno leggi contro … Continua a leggere

26/05/2010 · 3 commenti

Zeppelin

Al Salone del Libro, molte persone mi hanno chiesto chi avesse disegnato la copertina di “Antropometria”, il libro di racconti che ho pubblicato con la Neo Edizioni. Lo ammetto: sono … Continua a leggere

19/05/2010 · 1 Commento

Non nel mio nome

Patria, si fa chiamare lo Stato ogni volta che uccide qualcuno. (da Romolo il grande, Friederich Dürrenmatt)

18/05/2010 · 5 commenti

Antropometria

Al Salone Internazionale del Libro di Torino, ci sarà anche il mio libro di racconti, “Antropometria”, pubblicato da Neo Edizioni. In realtà si tratta di un’anteprima, nel senso che il … Continua a leggere

11/05/2010 · 18 commenti

Ben 10 ix elle erre 8 da colorare

Non credo alle coincidenze – c’è sempre un motivo, sotto, che ci sfugge. Ma oggi sono stato sorpreso da un irrilevante incrocio di casualità, che non significa nulla, e allo … Continua a leggere

09/05/2010 · Lascia un commento

Il sogno dello scrittore

Non c’è scrittore che non nutra il sogno di trasformare chi legge in uno spettatore: c’è mai riuscito qualcuno? I pallidi organismi degli eroi letterari, alimentati sotto il vigile occhio … Continua a leggere

09/05/2010 · Lascia un commento

Al Salone del Libro di Torino

Sabato 15 e domenica 16 maggio sarò a Torino, al Salone Internazionale del Libro, a curiosare un po’. Ma prima di partire, conosco almeno due libri che di sicuro vorrò … Continua a leggere

09/05/2010 · 2 commenti

Il falò della verità

Platone disprezzava le rappresentazioni teatrali: riteneva che le tragedie, come le commedie, umiliassero l’uomo con l’inganno. Gli attori, gli attori che ridono, che piangono, che muoiono in scena, non sono … Continua a leggere

05/05/2010 · 3 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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