Grafemi

Segni, parole, significato.

Non nel mio nome

Patria, si fa chiamare lo Stato ogni volta che uccide qualcuno.

(da Romolo il grande, Friederich Dürrenmatt)

Non nel mio nome

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

5 commenti su “Non nel mio nome

  1. perdamasco
    18/05/2010

    Ogni volta che uccide qualcuno? Della stessa patria e dello stesso stato, o di altra patria e di altro stato?

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    • Paolo Zardi
      18/05/2010

      Dello stesso stato. Chi per la patria muor, vissuto è assai. Diglielo alle famiglie dei due soldati morti in Afghanistan, se gli è sembrato che la vita delle persone che amavano, e che ora non ci sono più, sono durate abbastanza…
      Un abbraccio forte
      Paolo
      ps ho parlato di te, con gli amici di blogs.it che ho incontrato a Torino – di quanto speciale sei quando inizi a parlare della tua vita. E mi sono reso conto che per quanto io mi sforzi, non si riesce a dire quanto vali veramente.

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  2. Nicola Pezzoli
    18/05/2010

    la cagna patria è l’unico cane degno d’essere preso a calci. e sputi. sempre.

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    • Paolo Zardi
      18/05/2010

      Concordo.

      ps ho parlato con quelli della Neo Edizioni – nei prossimi giorni, via mail, ti aggiorno!

      Mi piace

  3. Makalu
    19/05/2010

    Non posso che concordare. Copioti la citazione.
    Kalù

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Questa voce è stata pubblicata il 18/05/2010 da in Aforismi, Politica, Storia con tag , , .

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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