La consapevolezza dei personaggi

I villains destano un particolare interesse negli artisti, tanto che se ne incontrano di più nell’arte che nella vita. Poiché il mezzo di comunicazione della letteratura è il linguaggio, le persone utilizzabili nelle opere letterarie devono possedere una certa consapevolezza. Possono essere di due tipi: 1) persone non effettivamente consapevoli ma rese tali, o 2) persone colte, per le quali gli artisti hanno un’inclinazione naturale. Ecco perché le opere sulla gente di campagna sono generalmente noiose – il fatto è che le opere letterarie consistono in gran parte di osservazioni fatte dai personaggi. Una persona poco eloquente può cavarsela meglio in un film. Il teatro accentua maggiormente l’aspetto  letterario: sul palcoscenico i personaggi devono essere verbalmente più espliciti che non in un romanzo o nella vita reale, ma se risultano troppo intellettuali, confondono il pubblico.

(Lezioni su Shakespeare, W. H. Auden, pag. 53, ed. Adelphi)

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