Grafemi

Segni, parole, significato.

Poesia, traduzioni, e simboli non discorsivi

Quando si ha a che farre con linguaggi non discorsivi, non si può non constatare l’assoluta impossibilità di una traduzione. Così, ad esempio, la musica non può essere tradotta in inglese. E’ notoriamente difficile la traduzione della poesia da una lingua all’altra, soprattutto quando si tratti dei linguaggi di culture assai dissimili. La descrizione di una danza o di un rito, per quanto meticolosa, trascurerà proprio il nocciolo di ciò che vorrebbe rendere.

La ragione di questa disparità tra linguaggi discorsivi e linguaggi non discorsivi, sta nel fatto che i simboli non discorsivi non sono arbitrari come i discorsivi, ma sono più o meno collegati al significato da trasmettere. I referenti dei simboli non discorsivi (se così possono chiamarsi) non si trovano “nel” mondo esterno, e il nesso tra simbolo e referente non può essere ottenuto mediante esplicita concordanza tra i comunicanti, come nel caso dei simboli discorsivi. I referenti dei simboli non discorsivi sono piuttosto nell’intimo dei comunicanti, ragion per cui hanno un significato soltanto a patto che questi siano in qualche modo in sintonia tra loro.

(da Operational Philosophy: Integrating Knowledge and Action, A. Rapport, New York, Harper, 1954)

Annunci

Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

3 commenti su “Poesia, traduzioni, e simboli non discorsivi

  1. Peppermind
    16/07/2010

    Uhm… io ci avrei delle critiche da fare.
    Ma le sto danzando U_U

    Mi piace

  2. perdamasco
    16/07/2010

    “la musica non può essere tradotta in inglese.”

    Affermazione valida se fosse composta da parole, invece, è composta da suoni che evocano emozioni che evocano parole, quindi, la musica no, ma in ogni lingua le emozioni dette dalle parole.

    p.s questo per quanto ho capito di uno scritto che mi pare uno scioglilingua. Tu sei molto più chiaro. 🙂

    Ciao

    Mi piace

  3. perdamasco
    16/07/2010

    Ho visto il sito della Dea. Molto bello. Estraneo al resto. 😦

    Mi piace

Se vuoi dire la tua...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 15/07/2010 da in Arte, Letteratura, Musica, Poesia, Scienze con tag , , .

Inserisci qui il tuo indirizzo email, e riceverai una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo post

Segui assieme ad altri 2.974 follower

XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

Post consigliati

Vicini di banco

Un’occhata a Twitter

Archivi

Cadillac

La famosa rivista letteraria

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

La voce di Calibano

sembra che le nuvole si spalanchino e scoprano tesori pronti a piovermi addosso

Cherie Colette

Più libri, più liberi

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

l'eta' della innocenza

blog sulla comunicazione

Voglio scrivere di te

La cartografia delle emozioni

Il Dark che vive in te

OGNI LUCE, HA I SUOI LATI OSCURI

donutopenthisblog.wordpress.com/

di Giulia Sole Curatola

il kalù

Life is too short to drink bad wine

Chez Giulia

Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: