Grafemi

Segni, parole, significato.

Italico candore

Brazzà, quasi sconosciuto italiano francesizzato al quale è intitolata la capitale del Congo (e l’aeroporto di Trieste):  ecco cosa diceva di lui (lo sconosciuto) Brunschwig: Brazzà, un posseduto che non … Continua a leggere

26/08/2010 · 1 Commento

E’ tutto qui – Matteo Scandolin

Luca Sofri ha un blog che, forse con un po’ di presunzione, si chiama Wittengstein. Nella classifica dei blog italiani più linkati sta sempre nella parte alta della classifica; e … Continua a leggere

22/08/2010 · 6 commenti

Smoke

Non ho voglia di scrivere l’intera vita di Jean Genet in un post – si trovano tante informazioni, in giro, su di lui, che non ne vale la pena. Solo … Continua a leggere

18/08/2010 · 1 Commento

Il genio #2

Il genio è un africano che vede in sogno la neve. (Vladimir Nabokov, Il dono)

18/08/2010 · Lascia un commento

Il genio #1

Il genio è disperazione superata a forza di rigore. (Jean Genet)

18/08/2010 · 3 commenti

1987

Questa sera, mentre cucinavo la cena per me e mia moglie – i bambini sono in vacanza dai nonni, e ci possiamo concedere qualche coccola in più – e tagliavo … Continua a leggere

16/08/2010 · 6 commenti

Casa desolata – Charles Dickens

Le grandi idee C’è un’affermazione un po’ provocatoria di Nabokov che mi torna in mente ogni volta che leggo un romanzo, e che dice più o meno così: “Lo stile … Continua a leggere

15/08/2010 · 6 commenti

Guerre Stellari

Anche i miei bambini, come io quando ero piccolo, amano “Guerre Stellari”: così ieri sera, hanno voluto che lo guardassimo tutti insieme, dopo aver mangiato una bella teglia di pizza. … Continua a leggere

02/08/2010 · 2 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

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Non ho la pretesa di avere una finestra sul mondo. Mi basta un oblò.