Grafemi

Segni, parole, significato.

“La cura” a Marghera

Sabato 9 ottobre, alle 21, presso il Teatro Aurora di Marghera, in Piazza Sant’Antonio, 2, sarà rappresentata l’opera teatrale “La cura”, di Paolo Zaffaina, per la regia di Edoardo Fainello, … Continua a leggere

29/09/2010 · Lascia un commento

Le plus difficiles

Gustave Flaubert refusait toute affabulation romanesque et centrale. Il voulait la vie au jour le jour, telle qu’elle se présente, avec sa suite continue de petits incidents vulgaires, qui finissent … Continua a leggere

27/09/2010 · Lascia un commento

Arianna

Nei romanzi dell’ottocento, ma anche in certe storie di duemila anni fa, capitava che qualcuno venisse avvisato della morte di un amico, o di un parente, tramite una lettera che … Continua a leggere

20/09/2010 · 5 commenti

Se questo è amore

“Quello che il bruco chiama fine, il mondo chiama farfalla.” C’era scritto questo, sulla prima pagina di un libricino che un’amica mi aveva regalato. Sfogliando, avevo trovato anche: “Se per … Continua a leggere

06/09/2010 · 5 commenti

Ritardi

Una volta i treni arrivavano in orario. Ora, persino i politici ritardano. Di 16 anni.

05/09/2010 · 2 commenti

“Antropometria” su Flanerì

Mini intervista su Flanerì Con uno sguardo un po’ allucinato, parlo di “Antropometria”, il mio libro di racconti uscito per la Neo Edizioni. http://www.flaneri.com

03/09/2010 · 9 commenti

Vita e arte

La vita è brutale, incoerente, sconnessa, piena di catastrofi inesplicabili, illogiche e contraddittorie. La vita inoltre lascia tutto sullo stesso piano, fa precipitare i fatti o li trascina indefinitamente. L’arte, … Continua a leggere

01/09/2010 · 4 commenti

Inserisci qui il tuo indirizzo email, e riceverai una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo post

Segui assieme ad altri 2.880 follower

XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

Post consigliati

Vicini di banco

Un’occhata a Twitter

Archivi

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

La voce di Calibano

sembra che le nuvole si spalanchino e scoprano tesori pronti a piovermi addosso

Cherie Colette

Più libri, più liberi

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

l'eta' della innocenza

blog sulla comunicazione

Voglio scrivere di te

La cartografia delle emozioni

Il Dark che vive in te

OGNI LUCE, HA I SUOI LATI OSCURI

donutopenthisblog.wordpress.com/

di Giulia Sole Curatola

il kalù

Life is too short to drink bad wine

Chez Giulia

Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.