Grafemi

Segni, parole, significato.

Le virtù del romanzo

Dimentico che non v’è discorso letterario se non come macchinazione, il romanziere si è via via persuaso che quel che egli faceva aveva qualcosa a che fare col mondo in … Continua a leggere

22/02/2011 · 5 commenti

Saviano, la Mondadori e Michela Murgia

Era un bel po’ di tempo che pensavo che Saviano avesse l’obbligo morale di lasciare la Mondadori, passando ad una qualsiasi altra casa editrice – magari, ad una piccola e … Continua a leggere

21/02/2011 · 3 commenti

La stupidità delle idee comuni

Una caratteristica abbastanza singolare della produzione letteraria di Gustave Flaubert è data dal fatto che diverse opere pubblicate in età adulta derivano, in realtà, da idee sviluppate in gioventù. L’esempio … Continua a leggere

18/02/2011 · 5 commenti

I personaggi

Uomini e donne non si consegnano agli scrittori come personaggi letterari a tutto tondo: generalmente ti offrono assai poco su cui lavorare e, dopo l’impatto della prima impressione, non ti … Continua a leggere

18/02/2011 · 4 commenti

L’unghia artificiale

La pubblicazione di un libro passa quasi sempre per una fase di editing, più o meno pesante. Nel caso di Antropometria l’editor, Angelo Biasiella, è intervenuto soprattutto in due direzioni: … Continua a leggere

12/02/2011 · 5 commenti

Dicono di Antropometria

Quando il mio libro di racconti “Antropometria” era prossimo ad uscire, pensavo che avrei avuto voglia di parlarne qui, su Grafemi – di condividere le date delle presentazioni, le recensioni … Continua a leggere

09/02/2011 · 6 commenti

Diaspora

Mio padre, al quale rubo sempre un sacco di idee interessanti, mi ha raccontato che in questi giorni sta leggendo un libro scritto da un professore dell’Università di Tel Aviv … Continua a leggere

05/02/2011 · 3 commenti

La grandezza assoluta

Sono un lettore difficile da accontentare: abbandono più della metà dei libri che inizio (proprio ora sto decidendo di abbandonare il primo, ingenuo romanzo di Philip Roth, Goodbye, Columbus, proposto … Continua a leggere

04/02/2011 · Lascia un commento

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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