Grafemi

Segni, parole, significato.

Dicono di Antropometria

Quando il mio libro di racconti “Antropometria” era prossimo ad uscire, pensavo che avrei avuto voglia di parlarne qui, su Grafemi – di condividere le date delle presentazioni, le recensioni che uscivano, i pareri che sentivo in giro. Per un motivo che inizio a mettere a fuoco solo da qualche giorno, questo non è accaduto – i primi mesi sì, poo ho smesso. Sotto sotto, credo ci sia la mia convinzione che tutto quello che viene dopo la scrittura centri poco con il piacere che dalla scrittura si tira fuori. La pubblicazione di un libro è un bel riconoscimento; ma dura poco, e rimane un gusto un po’ dolciastro in bocca.

In ogni caso, sento di dover riportare comunque qualcosa – sia perché ci sono altre persone che hanno creduto in questo libro, sia perché sono affezionato al mio libro, e mi dispiacerebbe lasciarlo in giro solo per il mondo.

Sul fronte presentazioni, le cose sono andate più o meno così:

  • un’anteprima a Minori, sulla Costiera Amalfitana, ai primi di giugno: chiacchierata in piazzetta, grande emozione per l’esordio, persone interessanti e interessate, bella occasione per girare l’Italia con la mia famiglia al gran completo (già che c’ero, ho vinto anche il premio per la migliore opera prima: il trofeo – una tegola dipinta – per il momento è appoggiato sulla libreria in salotto)
  • la prima presentazione ufficiale a Lugo di Romagna, in ottobre, alla Fiera dell’Editoria indipendente: una persona presente, ma una bella occasione per allenarsi a parlare del libro e di letteratura in generale. E poi, ottima cena in una trattoria della quale non ricordo il nome, ma che mi piacerebbe, prima o poi, tornare a ritrovare
  • Milano, inizio novembre: tanti colleghi, Sabrina Campolongo che mi fa l’onore della presentazione; locale un po’ troppo grande, ma bel calore, e tanta emozione. Bella anche la pizza con l’editore, Vongolazzi e il Mister
  • Padova, il giorno dopo: pieno di sonno per la presentazione del giorno prima a Milano, tantissima gente, tantissimi amici, una festa davvero speciale. Presentava la grande Giulia Belloni, mentre Chiara Canton e Paolo Zaffaina, bravissimi attori di teatro, leggevano alcuni racconti
  • Cava de’ Tirreni, Salerno, Nocera Inferiore, all’inizio di dicembre: tre giorni in giro per la Campania, sempre insieme a Francesco, immerso nel calore e nella vita del Sud. Presentazioni piene di brio, di partecipazione, botta e risposta. Grandissima esperienza, anche umana.
  • Bologna, 9 dicembre: allo Zammù, con Morena Fanti a fare da relatrice, e quelli della Malicuvata Casa Lettrice ad organizzare la cosa. Bellissimo locale, non molta gente ma un bel calore, e una divertente chiacchierata con alcuni ragazzi del posto, alla fine della presentazione
  • Trieste, 11 dicembre: Marjanka Ban presenta e legge un racconto tradotto in sloveno alla Libreria Triestina. E’ il mio più grande rammarico: non ci siamo (io e la casa editrice) mossi bene, e così la gente era poca, e invece poteva essere una specie di festa. Bilancio comunque positivo: Marjanka molto professionale, e sentire un racconto letto nella lingua di mia moglie e dei miei figli è stata una bellissima emozione
  • Verona, Libreria Gheduzzi, fine gennaio: la presentazione meglio riuscita. Conosco Raffaella Galasso, la relatrice, da più di dieci anni, e la confidenza e l’amicizia che ci uniscono hanno prodotto una grande scioltezza e serenità. Libreria bellissima, in pieno centro storico – e la titolare, Silvia, una persona intelligente e molto piacevole. Se qualcuno cerca un bel posto dove presentare un libro, consiglio vivamente la Libreria Gheduzzi. C’erano anche i cari amici Vitaliano, Giorgio e Francesca – tutti insieme, siamo andati a mangiare enormi cotolette alla Trattoria all’antica Colonna
  • Parma, Materia-off: reading con Morena Fanti, musiche di Marco Sforza. Grande serata. Locale bellissimo, Marco una vera scoperta, Morena emozionata e brillante. Bella alchimia, tante persone nuove. Da ripetere.

Per alcune di queste presentazioni, è stato caricato qualcosa su youtube.

A Cava de’ Tirreni, Alfonso legge un brano tratto da “L’urlo”:

A Padova, Chiara Canton legge “Sei minuti”:

A Milano, Francesco Coscioni legge un brano da “La lotta”:

E a Parma, Marco Sforza canta la bellissima canzone “A come armatura”:

Venerdì parto per Cagliari, per due presentazioni – l’11 e il 12 febbraio: la prima al Canone Inverso, organizzata dal Gruppo Opifice, la seconda alla libreria Miele Amaro. Sono già emozionato ora – città nuova, persone sconosciute…

 

antropometria

La locandina

 

Sul fronte recensioni, la più eclatante è stata quella su “Il secolo d’Italia”, di Gianfranco Franchi: paginone centrale su un giornale nazionale… Cosa dire del suo finale?

Zardi ha un gran futuro davanti: racconta l’intensità del male e del bene senza mai essere patetico.

Ma anche le otto pagine su “Veneto & Veneti”, supplemento bimestrale di Libero (ahimè), con intervista e racconto, mi hanno dato tanta narcisistica soddisfazione. Una domanda: perché si accorgono del mio libro soprattutto i giornali di destra? Ci sarà una spiegazione?

Poi l’intervista per MangiaLibri, a cura di Sara Camaiora, e la sua bella recensione; poi la recensione de Il Mucchio:

Esordio vigoroso e assieme corposo, questo del veneto Paolo Zardi, con Antropometria.

Commosso per quella di Morena Fanti, nel suo blog; felicemente sorpreso da quella di Cultura Avantpop; e ancora più sorpreso per quella di Matteo Chiavarone, su Il recensore. E poi contento per la segnalazione di Giacynta, sul suo blog.

E poi: Matteo Scandolin, sia sul suo blog Grandi Speranze sia su Rivista Inutile; la lucidissima recensione della bravissima Sabrina Campolongo sulla rivista PaginaUno (rivista che consiglio vivamente a tutti); e Flanerì, che mi ha “sottoposto” anche alla mia prima, terribile intervista. E infine, last but not least, la recensione di uno dei più (giustamente) feroci critici letterari italiani, cioè Nicola Pezzoli, nel suo blog.

 

Tante parole, dunque. E fa sempre un certo effetto vedere cosa hanno da dire gli altri, su quello che si scrive. Non so ancora se tutto questo sia un piacere che vale la pena coltivare – ci sono un po’ di narcisismo e un po’ di compiacimento, che non fanno parte della mia indole. Per il momento, voglio vivere tutto questo come una semplice esperienza umana, una specie di prova che mi consente di misurarmi in nuove situazioni. E per il futuro, que serà serà.

 

antropometria - copertina di Toni Alfano

Antropometria - copertina di Toni Alfano

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

6 commenti su “Dicono di Antropometria

  1. morenafanti
    10/02/2011

    Insomma, non stiamo mica andando male 😉
    In bocca al lupo per Cagliari.

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  2. giacinta
    10/02/2011

    Molto bello leggerti ma anche darti un volto e sentirti parlare.
    Ti faccio ancora i miei complimenti!
    Un caro saluto,
    giacinta

    Mi piace

  3. vitaliano
    10/02/2011

    🙂 Buona navigazione, Paolo.

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  4. api
    12/02/2011

    dopo aver letto il Tutto..che dirti, Paolo? il libro me lo partavo pure dietro, non sono brava a commentare, come ben sai ed infine: un grande In Bocca Al Lupo! 🙂
    …chissà, Cagliari 🙄

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  5. api
    12/02/2011

    no, mi dicono di no…:(

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    • Paolo Zardi
      12/02/2011

      Cara Api, sono ancora a Cagliari – ho appena finito la seconda presentazione. La prima, ieri, è andata così e così: il locale era anche un ristorante, e parlare con un brusio costante sotto non è semplice. Oggi, invece, tutto ok – è venuta proprio bene!
      Cagliari è una citta splendida – mi ha davvero conquistato. E le persone sono speciali. Lascio un pezzettino di cuore, qui in Sardegna…

      Un abbraccio!
      Paolo

      Mi piace

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