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Segni, parole, significato.

Adam Thirlwell, il desiderio, il sesso

Ieri sera ho finito “La fuga”, di Adam Thirlwell, giovane scrittore inglese. Mi piacerebbe scrivere quello che penso di questo libro, e provare a raccontarne i pregi, e i piccoli difetti – ma ho sempre poco tempo, o forse è solo questione di pigrizia. Sto cercando di finire di scrivere l’ultimo capitolo di un libro che ho iniziato a novembre del 2009, e che mi sto trascinando da un po’ troppo tempo – ci sono nuove storie che premono!

Per oggi mi accontento di dire questo: gli italiani avrebbero molto da imparare da uno scrittore come Thirlwell – la prova che tra il genio e l’analfabeta esistono scrittori capaci di far pensare, divertire, eccitare, incuriosire nello stesso momento, con lo stesso libro, usando intelligenza, acume, buon gusto. E se non ci credete, leggetevi questa intervista che Thirlwell ha rilasciato nel marzo del 2010, in occasione dell’uscita di “La fuga”:  intervista ad Adam Thirwell.

 

Adam Thirlwell

 

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

Un commento su “Adam Thirlwell, il desiderio, il sesso

  1. vitaliano
    07/03/2011

    Il sesso? Se nel senso di azione, quando la facevo, certamente non potevo scriverla; dopo, non ci vedevo sesso, al più, conseguenze, liete o meno che sia. 🙂

    Quando si va in macchina, infatti, nessuno parla della benzina. Al più, ci si chiede se c’è, o se basta. 🙂

    Ciao

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Questa voce è stata pubblicata il 07/03/2011 da in Letteratura, Recensioni con tag , .

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