Più incipit per tutti

Seguo spesso il blog di Morena Fanti, che, oltre ad essere diventata amica, è un’ottima scrittrice (sto leggendo ora un suo libro non ancora pubblicato, del quale conto di fornire presto le mie impressioni) e un’eccellente blogger. Una delle sue caratteristiche principali è quella di continuare a promuovere libri, idee, e iniziative che spesso sono davvero interessanti.

Qualche mese fa (il tempo passa sempre un po’ troppo veloce) ha indetto una specie di concorso dal titolo “Più incipit per tutti“: in pratica, Morena metteva  a disposizione cinque incipit diversi e chi partecipava a questa iniziativa doveva scrivere un racconto partendo da uno di questi. Ho deciso di partecipare, sia perché l’idea mi pareva divertente, sia perché sentivo il bisogno di scuotermi un po’.

Per pigrizia, però, ho nicchiato fino all’ultimo. Il giorno della scadenza, il 30 aprile, mi sono finalmente deciso a scrivere il racconto. Per costruirlo, sono partito da una “costola” di un abbozzo di racconto che non avevo  mai scritto, ma che avevo pensato parecchio, la cui realizzazione avrebbe sicuramente superato il numero massimo di caratteri ammessi. In pratica, ho immaginato la stessa storia vista da un punto di vista diverso, concentrandomi su personaggi secondari (secondari per l’altro), e centrando il racconto in un momento temporalmente anteriore.

Il risultato è stata una storia sulla vecchiaia, un po’ più triste di come l’avevo immaginata. Questo racconto, assieme agli altri che sono stati inviati, verrà poi raccolto in un libricino che sarà reso disponibile come eBook.

Il mio racconto si intitola “Il pranzo di Pasqua”, e può essere letto QUI. Sempre nello stesso blog, è possibile leggere gli altri racconti.

La signora Bastiani sistemò il centrino di pizzo appena stirato sul tavolino del salotto. Ci mise sopra un piattino di cristallo brillante di detersivo e panno morbido, a forma di rosa, e un portafoto d’argento lucido più dello specchio che aveva in anticamera. Ammirò l’angolo di libreria che aveva sistemato poco prima, i libri dal dorso scuro inciso in lettere dorate ai piani importanti, ad altezza degli occhi, e le edizioni meno pregiate in basso. Si allontanò per vedere l’effetto e si inorgoglì: aveva davvero una bella casa. Rimase ferma a guardare fino a quando la sveglia del forno squillò per avvertirla che il pasticcio era pronto. Si spostò in cucina: sul tavolo c’erano i piatti fondi, i bicchieri di cristallo, una bottiglia di vino che aveva trovato nella credenza – un regalo ricevuto in occasione di chissà quale cena. Tutto era pronto per il pranzo di Pasqua.

Aveva iniziato a cucinare il giorno prima, alle tre. Dopo aver tirato fuori la macchina per fare la pasta in casa, aveva pesato gli ingredienti seguendo le proporzioni che sua madre, un’emiliana verace, le aveva raccomandato negli anni cinquanta… Continua sul blog di Morena Fanti

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One thought on “Più incipit per tutti

  1. Grazie Paolo. Del post, di avere partecipato con il tuo racconto molto bello che ha riscosso grande successo anche tra gli altri partecipanti al gioco. E grazie della tua amicizia che è la cosa più importante.

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