Grafemi

Segni, parole, significato.

L’esperienza dell’eReader (e un ebook gratis)

Da poco, ho comprato un eReader – un dispositivo, per chi non lo sapesse, in grado di consentire la lettura di libri (o di testi in generale) in formato elettronico. E’ un apparecchio abbastanza diverso da un iPhone o da un iPad (o da un qualsiasi smartphone o tavoletta elettronica), soprattutto perché lo schermo è studiato per consentire la migliore lettura possibile: assenza di retroilluminazione, schermo bianco, massima definizione dei caratteri. Oltre a questo, ha una batteria che dura realmente settimane. La scelta è durata parecchi mesi; alla fine mi sono orientato verso il Sony PRS-650 e sono pienamente soddisfatto.

Diverse persone dicono che del libro amano la consistenza, l’odore, la possibilità di tenere il libro ovunque… Be’, personalmente, già dopo cinque minuti di lettura con l’eReader, ho smesso di avvertire qualsiasi differenza. L’esperienza di lettura è naturale, e assolutamente paragonabile a quella tradizionale. Non solo: da alcuni punti di vista, è decisamente meglio.

Primo aspetto: posso portare più di un libro alla volta in giro. Può sembrare una cosa inutile, ma non lo è. Nel mio lettore ho caricato alcuni libri di racconti (ad esempio Cechov), alcuni romanzi scritti da amici, due libri in inglese. La mattina, quando esco di casa, e salgo in autobus, posso scegliere all’interno di un piccolo catalogo che mi sono costruito. Ieri, ad esempio, ho finito un libro a metà viaggio; ho proseguito quindi con i racconti di Cechov.

Secondo aspetto: leggere un libro in inglese non è mai stato così facile. Grazie alla presenza di un dizionario inglese-italiano (è della Collin), e di due vocabolari di americano e inglese (entrambi della Oxford), sono riuscito a completare un libro di Philip Roth senza alcuna fatica: quando non conosco una parola, le faccio un doppio click sopra, e ho immediatamente la traduzione. Sto imparando anche un po’ di inglese; ma in più, finalmente sento la voce degli autori che amo per quella che è.

Terzo aspetto: ho la fortuna di avere amici che scrivono. I loro libri mi incuriosiscono, e non voglio aspettare che vengano pubblicati, per poterli leggere. Con l’eReader posso leggerli subito, esattamente come se fossero stampati. Tra l’altro, mi posso impaginare i file come più mi piace, scegliendo carattere, dimensione e spaziatura. Ho letto un romanzo di Nicola Pezzoli e uno di Morena Fanti, ed è stato un bellissimo piacere.

Quarto aspetto: l’acquisto di un libro on-line è istantaneo. Mi piace un libro, lo scelgo, lo pago, lo scarico e lo posso leggere. Tempo totale: un minuto. Nessuna spesa di spedizione. Nessun libro che impiega venti giorni per arrivare, e poi si deve dare un indirizzo dove ci sia sempre qualcuno reperibile…

Quinto aspetto: il diritto d’autore su un libro dura fino a settant’anni dopo la morte dell’autore. Poi, la cultura è libera di impicci burocratici. Cercando in Internet, si trovano tantissimi libri gratuiti. E molti, sono davvero molto belli.

Uno dei miei autori preferiti è Nathanael West. Non ha scritto molto – è morto giovane. Ma i suoi due romanzi più famosi (credo che ne abbia scritti tre o quattro in tutto), sono due capolavori incomparabili. E introvabili. Uno è “Signorina CuoriInfranti” (in originale “Mrs LonelyHeart”), e l’altro è “Il giorno della locusta” (“The day of the locust“). Credo che siano tra i dieci libri più belli che ho letto, assieme a “Lolita“, “Madame Bovary“, “Fuoco pallido”, “Brevi interviste a uomini schifosi”, “Il processo”, “L’informazione”, “Le correzioni”, “Pastorale americana”, “Il teatro di Sabbath” e i racconti di Flannery O’Connor (temo di aver dimenticato qualcuno…). Non ho voglia di scrivere perché io trovi questi libri tanto belli – sarebbe comunque un sminuirli. Diciamo che vorrei scrivere come lui, e delle cose che racconta lui. Metto solo un paragrafo da “The day of the locust”, ma solo per far capire che la bellezza non può essere raccontata se non attraverso l’arte.

It is hard to laugh at the need for beauty and romance, no matter how tasteless, even horrible, the results of that need are. But it is easy to sigh. Few things are sadder than the truly monstrous.

West è morto giovane. E’ morto nel 1940, all’età di 37 anni. Era alla guida della sua macchina, con la moglie accanto, ed era completamente ubriaco. Era completamente ubriaco perché, bevendo, aveva cercato di alleviare la disperazione per la  morte di un suo carissimo amico, deceduto all’età di 44 anni proprio  il giorno prima, cioè il 21 dicembre 1940 (questo amico è stato uno dei più grandi scrittori del ventesimo secolo: in due giorni, si sono persi due talenti ancora giovanissimi). E’ un vero peccato che West sia morto così giovane. Però, facendo due calcoli, possiamo dedurre che dal 22 dicembre 2010  i suoi libri possono circolare liberamente, senza che sia necessario pagare alcuna royalties a chicchessia.

Allora mi sono messo a navigare un  po’ in giro, e ho trovato, in un sito australiano, il testo completo di “The day of the locust”, in formato testo, su un’unica pagina html. Mi sono copiato il testo e ci ho lavorato un po’ sopra; e alla fine ho tirato fuori un pdf adatto alla lettura su eReader. Ecco dunque il sesto motivo per cui un eReader è cosa buona e giusta: perché permette di condividere facilmente le cose che ci piacciono. Ed è quello che faccio io ora. Cliccando sotto, sul link, vi potete scaricare “The day of the locust”, impaginato per essere letto su un eReader 800×600. Un capolavoro della letteratura mondiale, pochissimo tradotto in Italia, spesso fuori catalogo, alla portata di tutti. Io ho iniziato a leggerlo ieri sera, e sono arrivato al terzo capitolo. Di notte, poi, praticamente non ho chiuso occhio – la testa cercava di riprodurre le magie della sua lingua. Che dire? Sono felice, di avere un eReader!

the day of the locust

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

12 commenti su “L’esperienza dell’eReader (e un ebook gratis)

  1. Simone
    08/06/2011

    ciao Paolo, ho letto con piacere il post, sarebbe da consigliare agli indecisi ebook – carta !
    hai un indirizzo di posta elettronica, qui sul blog non l’ho visto – grazie

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  2. ottantacento
    09/06/2011

    Aggiungo. Se avete tutta quella letteratura che una volta si comprava coi cd rom in edicola, be’, l’ereader legge anche quella: dopo un passaggio sul pc per salvare il testo dal cd rom. E si leggono le rassegne stampa in pdf dai siti istituzionali online (la camera, il senato, il gpverno, i ministeri…), c’è un servizio ereader sul sito Instapaper dove salvate le cose che vi piacciono dal web, e questo cosino piace un mucchio ai ragazzini. Una maniera in più per invogliarli alla lettura.

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    • Paolo Zardi
      09/06/2011

      E penso che per i ragazzini sarebbe molto più semplice leggere con un dispositivo che assomiglia alle cose che più frequentemente tengono in mano…
      Già che ci sono: grazie per le dritte preziose che mi hai dato – alla fine, le tue considerazioni mi hanno indirizzato verso un oggetto di cui ora sono veramente contento!

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    • Viney
      22/05/2017

      law, zero proof. An internet image of a BC is NOT a certified copy…EVEN IF the HDOH links to it from their site. If there is nothing to question, simply PROVE it.One law, two citizen parents. PERIOD.But you are right about mockery being fun. Just like President Hamdi would be a barrel of laughs. Pa&retn#39;s citizenship doesn't matter indeed.

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  3. giovanni
    09/06/2011

    Paolo, posso inviarti il mio romanzo in formato ePub appena l’ho finito e corretto e ricorretto, sempre se ti va. Parliamo di un po’ di mesi però 😀 .

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  4. morenafanti
    09/06/2011

    Lo voglio! 😉

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    • Paolo Zardi
      09/06/2011

      eh eh… sono sicuro che tu lo useresti parecchio… secondo me, è un bel cambio, in meglio – tieni conto che rimane comunque la possibilità di leggere libri di carta, ma secondo me con l’eReader è meglio!

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  5. giacinta
    13/06/2011

    Sto pensando di arrendermi. Tradurre nell’immediato qualche parola ignota è davvero una bella possibilità. Grazie!

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    • Paolo Zardi
      13/06/2011

      Più lo uso e più penso che sia un’ottima invenzione. Questo non significa che ho abbandonato i libri di carta (sto leggendo la Trilogia di New York di Paul Auster in cartaceo): diciamo che l’eReader ampia, e di parecchio, le opportunità di lettura.
      A presto!

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  6. Matteo Scandolin
    14/06/2011

    Nel momento in cui avrò nuovamente un lavoro (e uno stipendio), mi comprerò un iPad per questi stessi motivi. Accesso immediato, possibilità di leggere i libri in lingua originale senza soffrire – anche se già me li leggo, in originale, senza morire – e soluzione del problema di stoccaggio dei libri: ho traslocato una volta portandomi dietro i 4mila libri di mio padre, e spostare quella massa di carta m’è bastato. Mai più.

    Che poi son gli stessi motivi per i quali compro i dischi in formato digitale.

    (Sì, lo so: un iPad non è un ebook reader, prego tutti di non iniziare le solite discussioni. Per le mie abitudini a uno schermo retroilluminato, va bene così.)
    MS

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