Pascal vs Voltaire

Vedendo la cecità e la miseria dell'uomo, contemplando l'intero universo muto e l'uomo senza luce, abbandonato a se stesso, e come smarrito in questo piccolo angolo universo, senza sapere chi ce l'abbia messo, che cosa sia venuto a farci, che cosa diventerà morendo, incapace di qualsiasi conoscenza, cado in preda allo spavento come un uomo... Continue Reading →

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La fuga

Altro post recuperato da Splinder: era il giugno del 2008, e io ero da un cliente. Le cose, da allora, non sono cambiate molto, ma se non altro è finito quella sensazione di solitudine e smarrimento che ha caratterizzato la mia vita di consulente tra il 2005 e la fine del 2008. --- E' da... Continue Reading →

K.

Nel 2008 avevo la passione per Kafka - un ritorno di fiamma dopo un'analoga passione esplosa intorno ai 13 anni. Su Splinder scrissi alcune riflessioni, che ora riporto qui su WordPress, prima che la mannaia della chiusura di quella piattaforma risucchi tutte le parole scritte. --- In questi giorni sto pensando a a Kafka. Sto... Continue Reading →

La gara

Continua il travaso di vecchi post da Splinder a WordPress. Questa è una specie di poesia, blasfema quanto basta, che avevo pubblicato anche su un blog di filastrocche (uno dei tanti che avevo su blogs.it), e che inizialmente faceva parte della raccolta di racconti "Antropometria", ma che fu lasciata fuori, assieme a tutte le altre.... Continue Reading →

Paraboliche

Scopro, sul blog di Morena Fanti, che Splinder chiuderà il 31 gennaio 2012. Non è una bella notizia - le informazioni non sono mai durate così poco come nella società delle informazioni. Per un po', ho avuto anch'io un blog su quella piattaforma - prima di WordPress (il miglior posto dove scrivere) e dopo blogs.it... Continue Reading →

La genesi di un racconto

Ieri sera ho letto una (tragica) notizia di cronaca che è quasi un racconto già pronto. Un ragazzo di 19 anni, lasciato dalla fidanzata, la chiama e, in diretta, minaccia di suicidarsi. Lei, preoccupata, telefona a due amici comuni chiedendo loro di chiamarlo per convincerlo a desistere; i due partono in motorino e raggiungono l'aspirante suicida il... Continue Reading →

Luoghi virtuali #3

Il mondo pullula di piccole città. Di piccole città insignificanti, dove vivono migliaia di persone che non si sposterebbero da là per nulla al mondo, perché le comunità si costruiscono attorno alle persone che la vivono, ai luoghi che insieme si frequentano. La settimana scorsa, ad esempio, ero a Castel di Sangro, una piccola città... Continue Reading →

Luoghi virtuali #2

Ogni tanto mi viene voglia di fare la lista delle dieci canzoni più belle di tutti i tempi, e anche se di getto sarei tentato di mettere quasi esclusivamente i Beatles (ci provo: Yesterday, Hey Jude, Eleoanor Rigby, Strawberry Fields Forever, A day in the life, I am the warlus, Don't let me down, Blackbird,... Continue Reading →

Luoghi virtuali #1

Se potessi scegliere a chi dare un premio Nobel, me ne inventerei uno, a metà strada tra la letteratura e la fisica, che consegnerei a Google per l'invenzione di maps.google.it, o Google Earth. Poche cose hanno cambiato la mia percezione del mondo quanto le mappe navigabili del gigante di Mountain View - da un punto... Continue Reading →

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