Grafemi

Segni, parole, significato.

Lovely Rita

I due parcheggiatori, messi uno sopra l’altro, fanno centoventi anni, tre metri e sessanta, due cuori ed un cervello.
Aspettano le macchine che entrano come una sorpresa che si rinnova.
Uno fa cenni all’altro di condurre il conducente verso lo spazio che gli è stato assegnato in base a ragionamenti senza alcun fondamento; l’altro, assomiglia ad uno di quegli omini con il paraorecchie e la giacca catarifrangente che indicano agli aerei la pista di atterraggio – gli assomiglia per complessità di esecuzione e serietà di intenti. E continuano a scambiarsi i ruoli, anche in corsa – uno dice all’altro di fare qualcosa, ma non finisce la frase che già l’altro è diventato lui, e lui l’altro, per cui obbediscono a se stessi senza mai protestare – e senza mai stupirsi.
Sono simbiotici.
Hanno cappelli da inverno e cappelli d’estate, sempre ridicoli per errore di dimensione e colore.
All’entrata, hanno appesa una lista:

1 ora 2 euro
2 ore 4 euro
3 ore 6 euro
4 ore 8 euro
5 ore 10 euro
6 ore 12 euro
7 ore 14 euro
8 ore 16 euro
9 ore 18 euro
10 ore 20 euro
11 ore 22 euro
12 ore 24 euro

Pensavo fosse per i clienti – invece serve a loro quando devono farsi pagare.
Lavorano lì da quarant’anni. Penso che quando morirà uno, morirà anche l’altro, e viceversa. E, di sicuro, hanno già scelto in quale piazzola farsi sotterrare.

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

4 commenti su “Lovely Rita

  1. ironiaprimaditutto
    06/12/2011

    ahahaha!…molto apprezzabile anche il titolo del post, devo dire

    Mi piace

  2. Zio Scriba
    06/12/2011

    Che tenerezza e che comicità, quella lista: così priva di “abbreviazioni” e di sconti per lunghe soste, non poteva che essere a uso e consumo dei due poveracci, che a loro volta mi hanno toccato il cuore… 🙂

    Mi piace

  3. Zio Scriba
    06/12/2011

    p.s.
    con mia grande sorpresa mi accorgo solo dopo aver postato di esser diventato Zio Scriba anche qui, dove ero sempre stato Nicola Pezzoli… evidentemente devo essermi così registrato da qualche nuovo amico wordpress, e wordpress non ama doppie identità… :-)))

    un abbraccio doppio, dallo Zio e da Nick!

    Mi piace

  4. dhr
    07/12/2011

    un quadretto (sur)reale e delizioso.

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 06/12/2011 da in Blog, Scrittura.

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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