Grafemi

Segni, parole, significato.

I blog versatili!

Ho appena ricevuto un premio: è il Versatile blog award, un premio-passaparola di blogger che segnalano i loro blog preferiti. Il premio mi è stato conferito da Il blog delle ragazzeed è stato come se in un’intervista a uno dei tuoi cantanti preferiti leggessi che, tra le musiche che ascolta, c’è anche la canzone che strimpelli il pomeriggio, in camera tua, con la chitarra che ti hanno regalato per la prima comunione. Grandissimo onore.

Ora, però, tocca a me: il premio richiede due piccole attività da parte mia. La prima è dire qualcosa di me – sette cose/fatti/notizie su me stesso:

1) sono un ingegnere informatico che nel pochissimo tempo libero scrive

2) ho aperto il mio primo blog il 5 gennaio 2006, e questa cosa mi ha cambiato la vita

3) ho pubblicato due libri – una raccolta di racconti con la Neo Edizioni e, da pochissimo, un romanzo con Alet Edizioni

4) ho un temperamento sereno e accomodante, e mi tengo lontano dalle polemiche fatte per il gusto di farle

5) ritengo che il blog sia, prima di tutto, un progetto estetico

6) ho una famiglia che amo molto

7) gli autori che amo di più sono Philip Roth, Nabokov, Flannery O’Connor, Martin Amis, Nathanael West, Kafka e Flaubert

E ora la parte più difficile: le mie nomine. Ne devo fare cinque, e  il problema è che è un numero basso… Ci provo, in ordine casuale:

1) Il blog delle ragazze: l’unico motivo per il quale non avrei voluto inserire questo blog tra le mie nomine è per il timore che questo sembri uno scambio di favori. In realtà, leggo questo blog tutti i giorni, e lo amo per la grandissima varietà di argomenti, tutti trattati con grande intelligenza e ironia. Ci sono post su strane ricerche scientifiche, recensioni di film appena usciti (senza svelamento del finale), considerazioni sulla famiglia, un bellissimo reportage a puntate su come la Vodafone lascia a casa le persone nell’osservanza delle (stupide) leggi, validissimo contributi esterni da parte di blogger esterni (penso ai post sull’arte di Dario Rivarossa: notevole anche il suo blog)… insomma: è meglio di un quotidiano – più intelligente e più divertente.

2) Il linkazzo dello scrittore: è il blog di Nicola Pezzoli, aka Zio Scriba, uno scrittore di un’intelligenza raffinatissima che propone alcuni estratti delle cose che ha scritto alternandoli con considerazioni al vetriolo sull’editoria e sugli autori che scrivono male. Completamente fuori da qualsiasi coro, Pezzoli ha una lingua completamente glabra, un senso dell’umorismo devastante, e un amore per le belle cose che ti fa innamorare.

3) Solo io e il silenzioblog di Morena Fanti, autrice di un romanzo-diario e di diversi racconti comparsi in alcune antologie, contiene storie, consigli sulla scrittura, interviste a persone che si muovono nel mondo dell’editoria (non solo scrittori, ma anche agenti ed editori), recensioni, foto, poesie, iniziative collettive sempre stimolanti. Lo stile è sempre garbato e amabilmente ironico.

4) Colors on the road: è l’ultimo blog entrato tra i miei preferiti. Scritto da una donna, che è mamma, lavoratrice, fotografa, cuoca, mescola la cronaca quotidiana, fatta di cene tra amici e gite fuori porta, con considerazioni universali che si intravedono tra le righe. Ricco di spunti, corredato da foto davvero interessanti, è un angolo di bellezza e serenità nel variegato e rutilante mondo di Internet.

5) Il Sociopatico: la prova che applicando un’intelligenza acutissima a un argomento del tutto irrilevante (almeno per me: in questo caso è la scrittura fantasy) si possono ottenere comunque risultati notevolissimi. La lettura di questo blog è piacevole, stimolante: i post sono scritti con grande acume e sicurezza. Quando mi arriva la notifica di pubblicazione, mi fiondo subito sul blog – è come bere un buon caffè, con un goccio di grappa dentro.

Ci sono poi altri blog che mi piacciono, e che leggo tutti i giorni (penso a quello di Vicolo Cannery, agenzia letteraria, che propone pezzi di vari autori, o quello di Giacynta, che offre spunti di lettura con un gusto eccellente): il prossimo premio tocca a loro!!

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

7 commenti su “I blog versatili!

  1. laura
    11/03/2012

    Ti ringraziamo molto della “rinomina”, ma soprattutto delle parole che spendi per descrivere il nostro blog. Noi siamo state molto più sintetiche, ma quel che pensiamo di te e di Grafemi è chiaro. A proposito della tua scrittura, ricca e succosa, approfitto per dirti che sono nel pieno del tuo romanzo e ne sono conquistata. Devo sforzarmi a rallentarne la lettura senza farmi trascinare dalla trama, per non perdere la profondità delle riflessioni e la precisione, spesso velatamente ironica, delle descrizioni dei caratteri e delle situazioni. Ma ci ritornerò anche sul nostro blog una volta finito.
    Grazie ancora.

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  2. Zio Scriba
    11/03/2012

    Di solito queste cose mi lasciano indifferente, ma stavolta farò un’eccezione (non è che “decido” di farla: sono contento davvero! :D)
    In primo luogo perché viene da un grande scrittore, da un meraviglioso amico, e attraverso questo splendido blog, Grafemi, uno dei primi che mi sia capitato di leggere, e ammirare, quando cominciai ad averne uno io (e anche a me l’averlo ha cambiato la vita).
    Ma anche perché arriva dalla piattaforma wordpress, dove questi premi sono una relativa novità e rarità: io so che tu non puoi sapere che sulla piattaforma Blogger è invece diventata una calamità, con folate di catene di santantonio dove tutti premiano tutti (solo di Versatile me ne avranno affibbiati una quindicina… :D)
    Per i motivi suddetti non esporrò il premio (dovrei creare un secondo blog di servizio apposito), ma voglio che tu sappia che mi ha fatto davvero piacere, e che ti ringrazio tanto tanto del pensiero.
    Naturalmente copincollerò da qualche parte nel mio pc la tua definizione del mio linkazzo, per tirarmi su nei momenti di scoramento o depressione, rileggendola…
    Grazie!

    Un abbraccio

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  3. morena fanti
    11/03/2012

    Caro Paolo, ti ringrazio con il mio stile garbato 😉
    Mi fa piacere che tu abbia pensato a me. Non esporrò il premio neppure io ma forse, e dico forse, potrei dire cinque cose di me. Ora ci penso… 😉

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  4. giacinta
    12/03/2012

    Anche tu lapidario, quando parli di te! 🙂
    Grazie per la segnalazione e per avermi consentito di scoprire altri blog!
    Meritatissimo il premio al nostro amato zio:)

    Un abbraccio

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  5. Giorgia
    12/03/2012

    Ciao Paolo, sono veramente colpita da quello che hai scritto sul mio blog e ti ringrazio davvero tanto per il premio! Non ti prometto però di fargli continuare il percorso fra i blog, perlomeno non in questi giorni.
    P.S. Il fatto che tu mi abbia definita cuoca mi fa gongolare da quando l’ho letto: devo aver dato un’impressione lievemente “falsata” 😉

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  6. Pingback: Versatile è meglio | Solo io e il silenzio

  7. ilaria
    16/03/2012

    Paolo, mi sono guardata per benino il tuo blog, mi piace moltissimo, bravo. Un saluto, ilaria

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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