Grafemi

Segni, parole, significato.

And the winner is…

Non avevo mai partecipato a un Poetry Slam, cioè a una competizione pubblica tra poeti. Sabato scorso, per la prima volta, ne ho seguito uno, a Portogruaro – ci sono … Continua a leggere

24/07/2012 · 3 commenti

Libertà – Johnathan Franzen

Quando all’inizio del 2011 ho letto “Le correzioni”, di Johnathan Franzen, ho avuto la nettissima percezione di trovarmi di fronte a un capolavoro – una di quelle opere d’arte il … Continua a leggere

23/07/2012 · 6 commenti

“I ricordi di infanzia”, un libro collettivo promosso da Giulio Mozzi

Rilancio il post di Giulio Mozzi, che sta provando a mettere in piedi un libro collettivo di ricordi di infanzia. Il ricordo d’infanzia: un libro da fare di Giulio Mozzi … Continua a leggere

23/07/2012 · Lascia un commento

Poetry Slam a Portogruaro – 21 luglio 2012 – con Alessandra Racca!

L’Associazione Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro (Ve), in collaborazione con Libreria LAB Portogruaro e Trieste International Slam organizza la prima edizione del POrtogruaro Poetry Slam (PO.P.S.) Lo slam si … Continua a leggere

17/07/2012 · Lascia un commento

Perché sto chiudendo il mio account su Facebook

Quando ho aperto il mio account su Facebook, nel 2008, mi sono chiesto: “E adesso?”. Ricordo che, allora, le persone che si erano iscritte erano davvero pochissime. Accedevo, non trovavo … Continua a leggere

16/07/2012 · 38 commenti

Il giorno della locusta

Il giorno della locusta

Uno dei miei dieci libri preferiti di sempre, in una nuova sontuosa traduzione di Nicola Manuppelli.

02/07/2012 · Lascia un commento

Il paradiso perduto

Ho passato tutte le estati dei primi dieci anni della mia vita a Norcen, un minuscolo paese sopra a Pedavena. Non so se l’infanzia sia capace di regalare magia a … Continua a leggere

01/07/2012 · 9 commenti

Inserisci qui il tuo indirizzo email, e riceverai una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo post

Segui assieme ad altri 2.880 follower

XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

Post consigliati

Vicini di banco

Un’occhata a Twitter

Archivi

'mypersonalspoonriverblog®

Amore è uno sguardo dentro un altro sguardo che non riesce più a mentire

La voce di Calibano

sembra che le nuvole si spalanchino e scoprano tesori pronti a piovermi addosso

Cherie Colette

Più libri, più liberi

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

l'eta' della innocenza

blog sulla comunicazione

Voglio scrivere di te

La cartografia delle emozioni

Il Dark che vive in te

OGNI LUCE, HA I SUOI LATI OSCURI

donutopenthisblog.wordpress.com/

di Giulia Sole Curatola

il kalù

Life is too short to drink bad wine

Chez Giulia

Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.