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Segni, parole, significato.

Alessandro Greco parla de “La felicità esiste” su Satisfiction

Alessandro Greco parla de “La felicità esiste” sul sito Satisfiction.

La recensione inizia così:

Prendete un lettore forte, uno di quelli che leggono sessanta libri l’anno, ma non di Fabio Volo o di ricette: Checov, Nabokov, Foster Wallace, Roth, Franzen. Dategli una capacità di analisi e una consapevolezza di sé superiore alla media. Corredate il tutto regalandogli il dono di saper scrivere egregiamente, al punto da riuscire a trasformare un antieroe in un eroe, senza nemmeno abbassarsi a consolare il lettore. Ecco Paolo Zardi.

Il resto, lo si può leggere direttamente sul sito di Satisfiction.

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

3 commenti su “Alessandro Greco parla de “La felicità esiste” su Satisfiction

  1. Zio Scriba
    03/09/2012

    Un’ottima recensione, e una soddisfazione meritatissima per te e il tuo bel romanzo! 🙂

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  2. Grazia Bruschi
    13/09/2012

    non so ancora esprimere un’opinione certa su “I Promessi Sposi” come romanzo in sè, non calato cioè all’interno della storia letteraria italiana. certo essere presente come libro da leggere nelle scuole in sostituzione al manzoni è una responsabilità (per chi ha scritto il commento) non da poco e una pari soddisfazione (per te). lo leggerò

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      13/09/2012

      In effetti, non ho ben capito se la breve recensione fosse un complimento al mio libro, o un attacco ai Promessi Sposi… 😉
      I Promessi Sposi scontano un’esposizione eccessiva, determinata dalla scuola, che li rende un facile bersaglio. Dal mio punto di vista, è innegabile che facciano parte della nostra letteratura, ma mi piacerebbe che si dicesse che alcuni dei vizi che caratterizzano la produzione letteraria italiana discendono proprio da là: avessimo avuto Flaubert, le cose sarebbero andate diversamente (e io aggiungo: meglio).

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