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Segni, parole, significato.

Parlare di libri

Per il secondo anno consecutivo, il gruppo che ruota intorno a Sugarpulp, il movimento letterario creato da Matteo Righetto e Matteo Strukul, organizza a Padova il festival di Sugarpulp. E’ un festival particolarmente originale: organizzato dal “basso”, cioè da un piccolo manipolo di scrittori e lettori che amano quello che fanno, cerca di mettere insieme alcune delle voci più interessanti di scrittori affermati (l’anno scorso, tra gli altri, c’era Joe Lansdale) con quelle di autori locali, cioè veneti, creando così un’alchimia decisamente particolare. I ragazzi di Sugarpulp mi hanno fatto l’onore di invitarmi. L’anno scorso avevo presentato Antropometria, la raccolta di racconti uscita per la Neo Edizioni; quest’anno tocca a La felicità esiste, per la Alet Edizioni, e a Storie di martiri, ruffiani e giocatori, un’antologia curata da Vicolo Cannery ed edita da Caratteri Mobili.

Ricordo bene la prima presentazione che ho fatto: giugno 2010, in una piazzetta a Minori, a parlare di Antropometria. Sento ancora l’emozione da primo giorno di scuola (avevo perfino fatto un sopralluogo, alla mattina, per capire cosa mi aspettava), il timore di non far capire il mio punto di vista, ma anche la soddisfazione di poter aggiungere qualcosa al libro che avevo scritto. Da allora, credo di aver fatto una ventina di presentazioni in giro per l’Italia – Roma, Cagliari, Torino, Verona, Padova, Pescara, Castel di Sangro, Montesilvano, Trieste, Vicenza, Bologna.. -, con esiti molto eterogenei (a Lugo di Romagna il pubblico era caloroso, e si chiamava Claudio) e anche se adesso ho smesso di fare sopralluoghi, quando inizia la prima domanda del relatore il cuore batte un po’ più forte.

Lo ammetto; non so quale sia lo scopo esatto, lo scopo vero, delle presentazioni di un libro. A volte, ho avuto il sospetto che si cercasse, in assoluta buona fede, di riprodurre lo spirito di presentazioni un po’ più importanti – Umberto Eco che parla de “Il nome della rosa” alla Sorbona, Philip Roth che fa un ciclo di conferenze per l’Europa -; in altri casi ho temuto che, sotto sotto, questi incontri mirassero alla pura e semplice vendita di un prodotto, come le sessioni casalinghe di vendita di pignatte. (Se fosse vera la seconda ipotesi, le mie presentazioni sarebbero un fallimento: non sono mai stato un grande venditore, e l’idea di convincere qualcuno a comprare un mio libro mi risulta insopportabile). Guardando bene, però, bisogna ammettere che esistono altre motivazioni un po’ più nobili: la necessità di creare un contatto diretto con i lettori, l’opportunità di instaurare dei legami tra editore e libreria (attività indispensabile soprattutto per i piccoli editori, che non possono appoggiarsi a una buona distribuzione) e, forse, l’occasione, per chi ha scritto un libro, di capire un po’ meglio il proprio punto di vista: capita, infatti, che un autore, costretto a spiegare a persone sconosciute i motivi per i quali ha dedicato due anni a scrivere un romanzo, che aveva una possibilità su cento di essere pubblicato, scopra qualcosa di sé che prima non conosceva.

In ogni caso, indipendentemente da quali siano gli obiettivi che ci stanno sotto, la presentazione di un libro è un’ottima occasione per parlare di letteratura, editoria, scrittura, scelte estetiche. E’ qualcosa di molto diverso dallo scrivere e, a ben vedere, anche dal leggere – entrambe sono attività solitarie e silenziose – ma forse l’utilità sta proprio in questo.

Torno alle presentazioni di fine settembre. Il calendario di Sugarpulp, che comprende tantissimi incontri davvero interessanti, prevede:

– Presentazione di Storie di martiri, ruffiani e giocatori, venerdì 28 settembre, ore 11.30, sala Sugarpulp, presso il Centro Civico d’Arte e Cultura San Gaetano, via Altinate 71, Padova (come arrivare). E’ presente anche un’altra autrice della raccolta, Simona Castiglione, e due rappresentanti di Vicolo Cannery, l’agenzia letteraria che ha curato l’antologia.

– Presentazione de La felicità esiste, sabato 29 settembre, ore 12, sala Sugarpulp, presso il Centro Civico d’Arte e Cultura San Gaetano, via Altinate 71, Padova (come arrivare). E’ presente anche Sacha Naspini, che presenta il libro Le nostre assenze.

Oltre a questo, approfittando della presenza di Vicolo Cannery, è stata organizzata una presentazione di Storie di martiri, ruffiani e giocatori anche giovedì 27 settembre, ore 18.30, presso la libreria La forma del libroin via XX Settembre, a Padova (mappa di Google). Anche in questo caso, sarà presente Simona Castiglione.

Come si dice in questi casi, vi aspetto numerosi!

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

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