Grafemi

Segni, parole, significato.

Cosa sarebbe rimasto?

A volte è necessario riaprire gli occhi, come se ci si avvicinasse al blog per la prima volta; guardarle, tutte queste parole che i blogger riversano ogni giorno in rete, … Continua a leggere

31/10/2012 · 14 commenti

L’inserto del lunedì – un racconto a quattro mani

L’autore del racconto di oggi si chiama M. F. Kane, ma in realtà si tratta di uno pseudonimo che nasconde il volto di due scrittori, che mantengono il più stretto … Continua a leggere

29/10/2012 · 12 commenti

Gorgonzola

Quando ero piccolo, e i miei genitori portavano me e i miei fratelli in pizzeria, prendevo sempre la pizza con i wurstel, che spesso si chiamava Viennese, ma che qualche … Continua a leggere

23/10/2012 · 19 commenti

La biografia dell’autore

L’autore del racconto Moquette, pubblicato nell’inserto del lunedì di Grafemi, oggi 22 ottobre 2012, si chiama Marco Piazza, e ha uno splendido blog che seguo con costanza; per il sito … Continua a leggere

22/10/2012 · 12 commenti

L’inserto del lunedì – Moquette

L’inserto di questa settimana è un racconto di un autore di cui parlerò nel prossimo post – che dovrebbe uscire in serata. Per il momento, quindi, possiamo concentrarci sul racconto, … Continua a leggere

22/10/2012 · 8 commenti

Quattro soli a motore

Amo la Neo Edizioni – non credo sia un segreto. E non c’entra il fatto che abbiano pubblicato un mio libro: anzi, è vero proprio il contrario. L’amore nasce quando … Continua a leggere

19/10/2012 · 7 commenti

La gentilezza del carnefice

Quando qualcuno mi dice che sta scrivendo, mi chiedo quanta parte abbia, in quell’attività, il desiderio di vedere pubblicata la propria opera, e quanto ci sia di passione. Il test … Continua a leggere

18/10/2012 · 7 commenti

Mangiarsi Dio

Sabato scorso abbiamo festeggiato i 40 anni di matrimonio dei miei zii. Prima di dedicarci al pranzo, che si è tenuto in un bellissimo rifugio sopra Asiago, ci siamo trovati … Continua a leggere

15/10/2012 · 21 commenti

L’inserto del lunedì – “Trieste non esiste” di Sabrina Campolongo

Quando ero bambino, e andavo in vacanza a Grado, città dei miei nonni, spesso passavamo le sere passeggiando lungo la diga, una lungo marciapiede che costeggiava il mare; da là, … Continua a leggere

15/10/2012 · 6 commenti

Quella volta era diverso?

Quando passo qualche giorno nella casa natale di mia moglie, dalle parti di Trieste, dove vive ancora sua madre, trovo, in giro per le stanze, i resti dei miei soggiorni … Continua a leggere

14/10/2012 · 1 Commento

La realtà che non esiste

Harol Bloom, il famoso critico letterario americano sulle cui pagine si sono formate molte delle mie idee sulla letteratura, e l’arte in generale, mette Corman McCarthy tra i magnifici quattro … Continua a leggere

11/10/2012 · 12 commenti

I 21 punti di Dürrenmatt

Friedrich Dürrenmatt è un autore la cui (scarsa) fama è decisamente inferiore al suo grandissimo valore: nato nel 1921, in Svizzera,  dove è morto nel 1990, ha lasciato alcune opere teatrali, … Continua a leggere

09/10/2012 · 8 commenti

L’inserto del lunedì – un racconto di Carlo Vanin

A Padova, da qualche anno a questa parte, esiste un movimento “letterario” (un termine quantomai riduttivo, in questo caso) che sta portando una ventata di novità nel panorama culturale della … Continua a leggere

08/10/2012 · 7 commenti

“Storie di martiri, ruffiani e giocatori” sul Corriere della Sera

Sul supplemento “La lettura” del Corriere della sera del 7 ottobre 2012 (in altre parole, oggi) trovo, a pagina 14, una bella recensione di Matteo Giancotti su Storie di martiri, ruffiani … Continua a leggere

07/10/2012 · 1 Commento

Il futuro, adesso

Il futuro non esiste. Il presente, avanzando, se lo mangia un giorno alla volta, buttandolo nello scatolone del passato. Oppure il futuro esiste, ma continua a cambiare: c’è il futuro … Continua a leggere

05/10/2012 · 9 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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