Prima che finisca il mondo

E’ cosa risaputa che tra una ventina di giorni finirà il mondo. Abbiamo avuto tutto il tempo per prepararci – chiuso il conto in banca, chiarite certe faccende con gli amici persi in gioventù, approfittato dell’assenza di futuro per togliersi quella tentazione che avevamo sempre rimandato, e visitato tutti i posti più belli della terra, prima che questa venga risucchiata in un gorgo atzeco, o frantumata da un meteorite partito un milione di anni fa con lo scopo preciso di evitarci il Natale del 2012.

E’ proprio con la certezza che il mondo finirà che Mauro Maraschi e Rossano Astremo hanno deciso di mettere in piedi l’ultima (nel senso stretto del termine) antologia di racconti, dal titolo “ESC – Quando tutto finisce”, e la Hacca, casa editrice coraggiosa e intraprendente, di pubblicarla. Come illustri complici di questo azzardo, Maraschi e Astremo hanno scelto Carola Susani, Stefano Sgambati, Gabriele Dadati (che ancora ringrazio per avermi spinto, nel 2007,  inconsapevolmente, a credere nei miei mezzi), Emilia Zazza, Vins Gallico, Federica De Paolis, Fabio Viola, Giordano Meacci, Cinzia Bomoll, Flavio Santi e il sottoscritto, cioè Paolo Zardi. Tutti insieme, per manina, ci avviamo verso la luminosa fine del mondo – l’apocalisse che ci coglierà in coda sulla tangenziale di Milano o sul Grande Raccordo Anulare, nel mescolio di fiati caldi della metro dondolante, davanti a una stampante nell’ufficio che avevamo promesso, una decina di anni fa, di abbandonare per iniziare a vivere veramente. Siamo pronti, ragazzi. E nel frattempo, lanciamo questo ultimo poetico sputo verso il mondo, per ricordare a tutti che, in fondo, abbiamo sempre creduto che scrivere abbia davvero un senso.

Visti i tempi stretti, si è deciso di fissare una presentazione per il 6 dicembre, a Roma, nella libreria minimum fax. Io, per un caso fortuito (il lavoro, a volte, rema a favore), ci sarò – e sono particolarmente felice di poter conoscere molti dei miei compagni di viaggio, e di poter riabbracciare vecchi amici, tra i quali Marco Piazza, che in tutto questo ha avuto un ruolo fondamentale, e che per questo continuerò a ringraziare, tutti i giorni, fino alla fine del mondo.

invito presentazione Minimum fax mm

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21 thoughts on “Prima che finisca il mondo

  1. Sarebbe stata una bella scusa per tornare, prima del previsto, nella meravigliosa Roma… Purtroppo è lo stesso giorno in cui dovrò accompagnare mio padre in una clinica per i suoi problemi agli occhi… Salutami tu la divina città, e in bocca al lupo per la presentazione! E arrivederci a presto, visto che il mondo, ovviamente, non finisce (per certi versi sarebbe troppo… bello :D)
    Un abbraccio.

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        1. bronchite, laringite, tracheite, sinusite, tutti gli ite del mondo per farmi restare a casa. mi spiace Paolo. Ma che resti per la fiera della piccola e media editoria? Magari fine settimana mi riprendo…..

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          1. Cara Elinepal, malanni di stagione… ci saranno altre occasioni! Io ero a Roma per lavoro – ho fatto un salto alla fiera giovedì sera, ma ieri sera sono ripartito per casa – ora osservo il cielo gonfio di neve dal letto dal quale non ho ancora avuto la forza di alzarmi! 😉
            Buona guarigione!

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  2. Le mie congratulazioni.
    A Roma non ci posso venire, peccato! Però prometti che, in caso la fine del mondo venga procrastinata, organizzerai una qualche occasione di incontro con i lettori dalle da queste parti (Venezia, Padova,Mestre…)? Sarebbe più comodo anche per te, mi pare!

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    1. Cara Nina, certo, ci sarà una presentazione anche a Padova, o a Venezia (l’idea mi piacerebbe di più)! Il libro esce ufficialmente in gennaio – magari a febbraio riusciamo a organizzare qualcosa – fine del mondo permettendo! 😉

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  3. Nonostante le piccole dimensioni della libreria minimun fax, direi che la serata è risultata ben riuscita. Sala piena (molta più gente che alla presentazione del nuovo movimento di Emilio Fede !!), anche se un buon 30% era rappresentato dagli autori, presenti, dai curatori dell’antologia, dagli editori (tutti più volte elogiati) e dal personale della libreria. E’ stato letto qualche brano da parte dei rispettivi autori, qualcun altro ha preferito limitarsi a commentare la propria partecipazione e il proprio racconto. Io ho finalmente conosciuto Paolo, il libro l’ho comprato, ed ho cominciato a leggerlo ieri sera stessa. E credetemi: merita.

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    1. Rettifico la tua percentuale: secondo me tra autori, editori, curatori e librai arrivavamo al 70%! 😉 Ma c’era un bel calore – complice anche il vino rosso – e un clima davvero accogliente. Sono stato contento di conoscerti – ci sono certe cose, come i sorrisi, che le parole scritte non sono in grado di riportare!
      Grazie per essere passato, e… a presto!

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