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Segni, parole, significato.

L’inserto del lunedì – le fiabe brevissime di Francesco Muzzopappa

cappuccetto rosso

Sono convinto che il web contenga molta più letteratura, e di qualità molto superiore, di quanto  generalmente si crede: l’importante, è cercare. Da tempo, ad esempio, seguo il blog “Scrittori precari“, creato nel 2008 da un collettivo che esprime piuttosto chiaramente il proprio obiettivo in questa pagina di presentazionee recentemente, ho trovato un autore particolarmente interessante, Francesco Muzzopappa.  Due righe su di lui: Francesco è nato a Bari nel 1976, lavora a Milano come copywriter e, come afferma lui stesso, è allievo della scuola di scrittura di Raul Montanari. Ha studiato da autodidatta le tecniche di scrittura umoristica, spolpando i testi di Swift (per capirci: “I viaggi di Gulliver”), Sterne (e il suo capolavoro “Vita e opinioni di Tristram Shandy“, sul quale tornerò in uno dei prossimi post), Wodehouse (il quale, tra gli altri meriti, ha quello di aver irritato A. A. Milne, inventore di Winnie the Pooh), Moore e Auslander. Ad aprile uscirà il suo primo romanzo per Fazi dal titolo Una posizione scomoda”.

Muzzopappa si è divertito a scrivere 150 fiabe brevissime che finiscono malissimo, e una a una le sta pubblicando nel suo blog, che è fiabebrevichefinisconomalissimo.blogspot.it (sottotitolo: Fiabe che parlano al bambino che c’è in te, traumatizzandolo) e io mi sono divertito a leggerle – mi sono divertito davvero molto. Surreali e grottesche, si basano sul nonsense, l’assurdo, il capovolgimento improvviso di prospettiva. Meritano, tutte allo stesso modo, tanto che ho fatto un po’ di fatica a sceglierne una – per cui ne ho scelte tre. Il mio consiglio è di visitare il suo blog ed eventualmente segnalare quelle più belle. Buona lettura!

Il quadro fatato

Nella lontana Inghilterra del 900 visse un pittore chiamato Whisky, per quanto era bravo e degno di nota.
Dipinse quadri famosi come “Il bue e il convento”, “Cane rovinato”, “Il male dentro”, ma soprattutto “Il quadrato sui due cateti”, la sua opera migliore.
Senza accorgersene, perché cieco sin dalla nascita di sua sorella, cosa che gli causò una brutta bronchite, il 3 settembre si ritrovò tra le mani un pennello fatato, dono della maga Capriola, la maga a cottimo.
Il quadro che ne venne fuori era davvero incredibile, non tanto per le dimensioni, quanto per il prezzo.
Nessuno lo comprò e Whisky morì presto di stenti insieme al suo gatto Birra.
Tutti piansero il gatto.
Proprio tutti.
Povero gatto.

L’incredibile storia della bimba postina

Mantellina era una tenera bambina che viveva in campagna con la sua dolce mammina.
Accanto alla loro casa viveva la nonna, sempre presa dai suoi ricami e dai suoi merletti.
La mamma diceva: “Mantellina, porta la torta alla nonna”.
E Mantellina usciva di casa felice e portava il dolce alla nonna.
La nonna diceva: “Mantellina, porta questi frutti a tua mamma”.
E Mantellina tornava dalla mamma col cesto colmo di frutti.
La mamma diceva: “Porta alla nonna questo pinolo”.
E la bimba andava dalla nonna col pinolo.
La nonna diceva: “Porta questo semino di sesamo alla mamma”.
Allora lì Mantellina, che ne aveva le tasche piene, comprò un fucile a canne mozze.
Finalmente in campagna tornò la quiete.

e infine, la fiaba brevissima che finisce malissimo più breve di tutte

Gnoma Frisella che annegò nell’0lio sin dal titolo.

——————————————————————————————————————————————–

La foto di copertina è di Lorrainemd ed è pubblicata su DeviantArt
http://lorrainemd.deviantart.com/

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

11 commenti su “L’inserto del lunedì – le fiabe brevissime di Francesco Muzzopappa

  1. brufoliblog
    17/12/2012

    Grazie, Paolo.

    Mi piace

  2. Zio Scriba
    17/12/2012

    Bellissime, ma quella tutta chiusa nel titolo è addirittura geniale. 🙂
    Grazie a lui e a te. Mi segno il blog.

    Mi piace

  3. marina
    17/12/2012

    Troppo simpatiche!!!!!

    Mi piace

  4. Gianluca
    18/12/2012

    Grazie Paolo. E grazie a Francesco.

    Mi piace

  5. morena fanti
    18/12/2012

    Bellissime. Vado a leggere le altre

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  6. morena fanti
    18/12/2012

    Non riesco a commentare, così scrivo qui che il blog mi piace molto. Magari Francesco leggerà

    Mi piace

  7. brufoliblog
    18/12/2012

    Grazie, Morena.
    I commenti sul blog attendono sempre la mia moderazione, come fossi davvero una persona moderata 😉
    Ora è pubblico. Un abbraccio.

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  8. brufoliblog
    18/12/2012

    E grazie a Zio Scriba, Marina e Gianluca. Quanti nuovi bimbi leggono le mie fiabe!

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  9. carloesse
    18/12/2012

    Sorprendente, esilarante, geniale come pochi. Corro a leggerne altre.

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  10. Grazie, Carloesse. I tuoi, i vostri commenti fanno un gran bene.

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  11. Paolo Zardi
    19/12/2012

    Chiedo scusa a Francesco Muzzopappa: il link al suo sito non si apriva…

    Il link corretto è; http://fiabebrevichefinsconomalissimo.blogspot.it

    ps sono contento che siano piaciute! 😉

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 17/12/2012 da in Inserto del lunedì, Racconti, Scrittura con tag , , .

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