Grafemi

Segni, parole, significato.

Go to Imola!

La felicità esiste

Sabato 2 febbraio, a distanza di un anno dalla sua uscita, mi troverò  ancora a parlare in pubblico, a Imola, al centro Leonardo, de “La felicità esiste“, il mio primo (e unico) romanzo.

La sorte di questo libro non è stata tra le migliori: la casa editrice che l’ha pubblicato, infatti, cioè la Alet Edizioni, è stata comprata da un’altra casa editrice più grande, la Fandango, pochi giorni dopo che il libro era andato in stampa. Questo passaggio ha fatto sì che “La felicità esiste” fosse, di fatto, figlio di nessuno; e per me che l’ho messo al mondo, è stato doloroso dover ammettere che non esisteva più alcun progetto che riguardasse il futuro di questo libro.

Pubblicare non è il motivo per cui si scrive – o, almeno, non è il mio. Se non mi piacesse scrivere, se non amassi mettermi davanti al computer a buttare giù una frase dopo l’altra, se non fossi contento di dedicare tutti i miei pensieri a come costruire un testo, di qualsiasi tipo – un racconto, un post, un romanzo, una mail -, non scriverei. E so bene che questo può sembrare un po’ stravagante, ma credo che dipenda dalla falsa percezione che si ha della scrittura  – falsa percezione alimentata da luoghi comuni alimentati, a loro volta, proprio da chi scrive. Quante volte ci capita di leggere interviste a scrittori che affermano che “scrivere è doloroso”? Non è vero! Scrivere è divertente, esattamente come è divertente ballare, dipingere, o cantare. Quelle coppie che due volte alla settimana vanno a scuola di ballo, e che poi a casa provano e riprovano i passi, al solo scopo di andare a ballare il sabato sera, alla sagra di Sgonico, o di Campagna Lupia, non si pongono mai il problema degli “altri”: ballano per il proprio piacere, e cercano di farlo nel modo migliore possibile. Nel caso dei libri, non è diverso: la pubblicazione viene dopo, ed è un percorso che non ha nulla a che fare con i motivi per cui si scrive. La costruzione di un romanzo richiede concentrazione, creatività, pazienza, perseveranza, solitudine; la pubblicazione, invece, si basa su relazioni, progetti condivisi, contratti, piani delle case editrici, soldi. E’ un tipo di soddisfazione diverso, di un’altra natura – è piacevole, gratificante, ma per motivi che non c’entrano nulla con quelli che spingono a scrivere.

Da questo punto di vista, comunque, si spera che la pubblicazione aiuti le proprie parole a raggiungere il maggior numero di persone interessate a ciò che si ha scritto: non è necessario pubblicare, ma una volta che qualcosa viene pubblicato, ci si augura che la sorte del proprio pargoletto, nel  difficile mondo dell’editoria, sia la migliore possibile. E anche se non ho nulla da recriminare – nessuno ha colpe – devo ammettere che il romanzo “La felicità esiste”, dal punto di vista della pubblicazione, non è stato particolarmente fortunato.

Ma a distanza di un anno, di nuovo una presentazione: a Imola, sabato 2 febbraio, ore 17.30 (Imola ha la curiosa (per me) caratteristica, di essere la città d’Italia con il maggior numero di Zardi – sebbene nessuno sia mio parente; credo ci sia anche un  mio omonimo, da quelle parti). Le presentazioni sono il punto di contatto tra il piacere di scrivere e il piacere di pubblicare: si parla di “scrittura” in  “pubblico” e rappresentano l’occasione per parlare di tutto quello che sta dietro al processo di costruzione di un libro – l’ideazione, i dubbi, le idee, le difficoltà, le scelte estetiche, l’editing. Si conoscono persone interessanti, e tipicamente si riceve più di quanto si riesca a dare.

In questo caso, la presentazione è a cura di Marina Sangiorgi – come autori ci siamo incrociati, io e lei, nella raccolta “Giovani cosmetici”, curata da Giulia Belloni per la Sartorio, nel 2008.

Per arrivare: Centro Leonardo – Imola

Rassegna letteraria a cura di Librerie.coop e Viaemiliaventicinque

librerie
Librerie.coop in collaborazione con l’associazione culturale di scrittori Viaemiliaventicinque vi invita alla rassegna di presentazioni di libri:

Incontri con l’autore
presso la libreria nel Centro Leonardo di Imola

Narratori alle prese con la saggistica, l’autofiction, il nuovo poema, narrativa apparentemente classica sia nel genere romanzo che nei
racconti. Gli incontri offrono una visione interessante, varia, originale della scena letteraria italiana di oggi.

Sabato 2 febbraio 2013
ore 17.30
Marina Sangiorgi presenta il romanzo di Paolo Zardi, La felicità esiste, Alet editore.

Una meditazione sul senso dell’amore e dell’appartenenza; sulla fertilità e sull’opportunità del tradimento; sulla coscienza delle vigliaccherie e sulla centralità del sesso e, infine, sulla menzogna, intesa come norma prima di ogni cambiamento, di un seduttore compulsivo ossessionato dalle donne.

librerie coop

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

6 commenti su “Go to Imola!

  1. marina
    27/01/2013

    congratulazioni allora per una sorta di rilancio!!!

    Mi piace

  2. andrea
    27/01/2013

    Dispiace anche a me per l’Alet, che era una signora casa editrice. Adesso sai che strada prenderà? E comunque in questi giorni ho letto il tuo racconto contenuto in “Esc” che recensirò prossimamente su Lankelot. Mi è piaciuto molto e la scena fra fratello e sorella ed il paragrafo successivo sono da applausi

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      28/01/2013

      Ciao Andrea, ho solo notizie di seconda mano… a occhio, la collana italiana (quindi iconoclasti) non ci sarà più, perché in sovrapposizione con la collana italiana di Fandango… ma prendi questa informazione con le pinze…
      Sono contento che il racconto ti sia piaciuto – e la tua recensione, qualsiasi cosa dica, sarà comunque un onore!

      Mi piace

  3. morena fanti
    28/01/2013

    chissà… se non nevicasse 😉
    Peccato per Alet e per il tuo romanzo che poteva avere più slancio. Ma intanto goditi Imola

    Mi piace

    • Paolo Zardi
      28/01/2013

      Sì, per me è già tutto oltre le mie aspettative – quindi vado a Imola contento e soddisfatto… dai, che se non nevica… 😉 buona serata!
      ps mi piacerebbe avere anche un tuo post sull’autoproduzione di un libro… pro e contro, con il senno di poi…

      Mi piace

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