Grafemi

Segni, parole, significato.

Luoghi virtuali #7

Grazie a Internet, e in particolare a Google, vera intelligenza della rete, e ancor di più a Google Map, l’invenzione più importante degli ultimi cinquant’anni, mi diverto a identificare i luoghi … Continua a leggere

28/06/2013 · 18 commenti

A come “Antropometria” (o P come Paolo Zardi)

Stefania recensisce “Antropometria”, la mia prima raccolta di racconti uscita per la Neo Edizioni nel 2010, nel sito L come Libro, soffermandosi specialmente sul racconto “L’urlo”. Una raccolta di racconti che hanno … Continua a leggere

25/06/2013 · 1 Commento

L’inserto del lunedì – un racconto di Enrico Gregorio

Lo spazio e il tempo definiscono un racconto: se dovessi buttare giù i principi che stanno alla base di un racconto, è probabile che questa semplice considerazione starebbe al primo … Continua a leggere

24/06/2013 · Lascia un commento

Tradurre per scrivere – una chiacchierata con Nicola Manuppelli

Conosciamo già Nicola Manuppelli per una bella poesia che era uscita su Grafemi un po’ di tempo fa. Poco prima del Salone del Libro di Torino gli avevo rivolto un … Continua a leggere

20/06/2013 · 1 Commento

L’inserto del lunedì – “La seconda ragazza che ho baciato” di Daniele Pasquini

Ho conosciuto Daniele Pasquini grazie a Intermezzi Editore, che ha pubblicato il suo libro d’esordio, Io volevo Ringo Starr: salone del libro di Torino, stand dei Nuovi Editori Indipendenti, tre metri quadrati … Continua a leggere

17/06/2013 · 7 commenti

Cinquanta sfumature di grigio – oh!

Una delle accuse che più spesso viene mossa a chi scrive recensioni è di non leggere i libri di cui parla. Non so se sia sempre vero – le recensioni … Continua a leggere

13/06/2013 · 98 commenti

Quattro soli a motore – libro dell’estate 2013

Sono convinto, da sempre, che per il libri lo scorrere del tempo sia un fenomeno del tutto trascurabile, eccetto, forse, per alcune pubblicazioni concentrate su un fatto appena successo, o … Continua a leggere

10/06/2013 · 21 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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