Grafemi

Segni, parole, significato.

Sotto il dominio dell’impero mammesco

In quel pomeriggio di primavera, nel tepore di un aprile benevolo, sotto la volta limpida del cielo, ogni cosa sembrava al proprio posto: il campo da basket con i quindicenni … Continua a leggere

25/10/2013 · 3 commenti

Un corso di scrittura!

Finalmente sono riuscito a mettere giù un calendario degli incontri!     sabato 9 novembre 2013 sabato 14 dicembre 2013 sabato 18 gennaio 2014 sabato 15 febbraio 2014 sabato 15 … Continua a leggere

24/10/2013 · 2 commenti

La Cloaca

Qualche anno fa mia cugina, la mia cugina più cara, mi ha fatto un piccolo regalo: ha deciso di passare la sua vita con Mauro, un artista che oltre a essere … Continua a leggere

21/10/2013 · 6 commenti

Le prime impressioni

Complice forse il fatto che il mio libro “Il giorno che diventammo umani” è stato presentato in anteprima a Torino, nel maggio 2013,  dando così tempo ad alcuni lettori di … Continua a leggere

15/10/2013 · 1 Commento

L’Istituto di Fisica – i luoghi dell’infanzia #5

Ora che io sono dall’altra parte, dalla parte dei grandi, degli adulti, di quelli che la mattina escono mentre gli altri dormono, che chiamano durante il giorno per sentire come … Continua a leggere

14/10/2013 · 10 commenti

Il giorno che diventammo umani

Giovedì 10 ottobre 2013 è ufficialmente uscito “Il giorno che diventammo umani”, la mia nuova raccolta di racconti edita, come “Antropometria”, dalla Neo Edizioni. La copertina (che io adoro) è … Continua a leggere

13/10/2013 · 9 commenti

Due chiacchiere con Fabio Viola

Ci sono alcuni libri – pochi, a dire il vero – che ti costringono a rivedere, più o meno profondamente, la propria idea di scrittura. “Sparire” di Fabio Viola, edizioni … Continua a leggere

07/10/2013 · 5 commenti

Un corso di scrittura?

Una delle domande che mi capita di sentire abbastanza spesso, durante le presentazioni di autori (l’ultima volta a Martin Amis, a Pordenone) è:  i corsi di scrittura servono a qualcosa? … Continua a leggere

06/10/2013 · 29 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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