Italian graffiti

Oggi ho trovato, su Twitter (non ricordo l’utente che l’ha postata) questa foto:

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Mi è tornato, allora, in mente un vecchio post, scritto nel 2007, dopo un pomeriggio passato lungo un fiume (credo il Bacchiglione), alle porte di Padova. Mentre cercavo di impedire ai miei figli, che allora avevano un anno e tre anni, di cadere in acqua, avevo adocchiato una curiosa scritta sulla base del ponte. Rileggendolo ora, mi impressiona un po’ vedere un me trentasettenne che calcola che, passati quindici anni, ne avrebbe avuto cinquantadue (e che quindici anni prima ne aveva ventidue). Il tempo passa a una velocità straordinaria; o, piuttosto, il tempo sta fermo, e quelli che passano siamo noi. Lo ripresento qui su Grafemi, con l’impegno di riproporlo, ancora una volta, tra quindici anni – quando ne avrò cinquantotto.

Non ho l’età

Non ho più l’età.

Per capirlo, basterebbe il fatto che ogni tanto mi chiedo quanto manca al secondo rinnovo della patente. O che ogni tanto mi scappa Omnitel invece di Vodafone, o addirittura Sip al posto di Telecom.

Spesso mi sorprendo a pensare che 37 anni siano un’età provvisoria – che cioè, tra un po’, tornerò ad averne venti, o venticinque. D’altra parte, anche mio figlio Jurij mi dice: “Quando sarai piccolo, giocherai con me”. Se ci penso un po’ su, però, capisco che è sì un’età provvisoria, ma perché tra quindici ne avrò cinquantadue.

Oggi ho avuto un altro segnale. Su un muro c’era scritto:

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A parte che ai miei tempi uno che si chiamava Fufi non sarebbe mai arrivato ad avere un’eta tale da riuscire a scrivere sui muri, mi sono chiesto il significato di quella scritta. Io sapevo TVB, e TVTB, e anche il più esplicito TVS, ma questa sequenza è il frutto creativo di una generazione che non è più la mia.

Le prime cose che mi sono venute in mente sono:
Tutti Vogliono Raderti al Suolo
Ti Vedo Ridicola e Sciocca
Tu Vuoi Regali, Stronza

Dopo, ho pensato che era un erotico Ti Voglio Riprendere Spogliata, o un più spinto Ti Voglio Rifare il Sedere. O era un nostalgico Tu Vendicherai la Repubblica di Salò, o un brigatistico Ti Vorrei Roberto Savasta, oppure un incomprensibile Tirana: Violenza Ritmo e Sardine, un geloso Tu Vuoi Renato Soresin  (chi cazzo è, Renato Soresin??), oppure un sessantottino Ti Voglio Ribelle e Selvaggia, un imperativo Ti Vieto di Ritornare a Salerno, una richiesta tra cinquantenni Ti Voglio Ri Sposare, o un romanticissimo e pinkfloydiano Ti Vedo Risplendere nel Sole

Oppure, vista la zona in cui ero – una specie di argine del fiume, piuttosto scomodo – ho anche pensato che magari Fufi aveva accompagnato sua nonna in sedia a rotelle; poi lei si è addormentata, lui doveva prendere le sigarette, e le ha lasciato scritto Ti Vengo a Riprendere Subito.

In ogni caso, qualsiasi cosa volesse dire, non era alla mia età che stava parlando.

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16 risposte a "Italian graffiti"

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