Grafemi

Segni, parole, significato.

Cosa fa Paolo Bonolis quando è in spiaggia?

  Mi sono sorpreso nel provare una certa soddisfazione, guardando questa foto… Potere della televisione?

26/02/2014 · 1 Commento

Baganis – Le origini

Credo che l’unico buon motivo per scrivere un romanzo – per dedicare ore e ore a mettere insieme centinaia di migliaia di lettere, decine di migliaia di parole, paragrafi e … Continua a leggere

20/02/2014 · 6 commenti

La morte

Oggi, al lavoro, dal cliente, in un momento come tanti altri – io e i miei colleghi davanti ai monitor del pc a controllare le segnalazioni delle sonde, a rispondere … Continua a leggere

19/02/2014 · 14 commenti

Il segreto di Sveva

Un po’ di tempo fa avevo letto che il 50% dei libri pubblicati in Francia nel diciannovesimo secolo non esiste più: neppure una copia. Il mio primo e unico romanzo, … Continua a leggere

18/02/2014 · 11 commenti

I pomodori di Agnelli

Qualche giorno fa John Elkann ha espresso un suo parere suo giovani disoccupati; riprendendo le idee della Fornero, o quelle della Tatcher e Reagan degli anni ottanta, o quelle dei … Continua a leggere

16/02/2014 · 5 commenti

L’inserto del lunedì – Sebastiano Sinigaglia, il vecchio e il mare

L’anno scorso ho fatto parte della giuria del concorso Incibricks, frutto della collaborazione tra ConAltriMezzi e Scuola Twain – il trait d’union è stato Alberto Bullado, motore di entrambe le … Continua a leggere

10/02/2014 · 1 Commento

I pacchi e la corteccia prefrontale dorsolaterale (destra)

Mia suocera ha la passione per “Affari tuoi”, noto anche con il nome de “il gioco dei pacchi”, in onda tutti i giorni dopo il telegiornale, su Rai Uno. Ogni … Continua a leggere

08/02/2014 · 7 commenti

Megattera di mamma

Riprendo un post scritto in un vecchio blog, tanti anni fa.  Avere un figlio significa anche riprendere abitudini ormai perse. Tipo guardare i documentari sugli animali. Ho comprato, per i … Continua a leggere

07/02/2014 · 5 commenti

Un’alba alla rovescia

Uno dei libri più belli, incompresi e incomprensibili che mi sia capitato di leggere è “Ada o ardore” di Vladimir Nabokov, che io ho letto nella bella traduzione di Margherita … Continua a leggere

04/02/2014 · 2 commenti

Se per assurdo

Nel settembre del 2012, dopo aver letto lo splendido “HHhH – Il cervello di Himmler si chiamava Heydrich” di Laurent Binet, ho fatto un po’ di ricerche su Internet per … Continua a leggere

04/02/2014 · 5 commenti

Fantasmi

Quando mio padre era un bambino, Grado era un residuo medioevale dimenticato dal tempo sulle cose dell’Adriatico; il turismo, soprattutto tedesco e austriaco, che invadeva l’isola ogni estate, si muoveva … Continua a leggere

03/02/2014 · 7 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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