Grafemi

Segni, parole, significato.

Luoghi virtuali #8

luoghivirtuali 8

Ecco cosa mi piace fare: puntare a caso il dito su una mappa e vedere cosa c’è. Questa sera ho trovato, dalle parti dell’Angola, un fantasma che guardava l’ecografia di Bart Simpson.

(Gli altri luoghi virtuali: https://grafemi.wordpress.com/tag/luoghi-virtuali/ )

[dopo la pubblicazione del post, WordPress mi ha avvertito che si tratta del cinquecentesimo post pubblicato su questo blog… grazie a tutti quelli che passano da queste parti!]

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

7 commenti su “Luoghi virtuali #8

  1. Zio Scriba
    02/04/2014

    Grazie a noi? Ma Grazie a Te!!!!! 🙂

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  2. deborahdonato
    02/04/2014

    grazie a te per le tue riflessioni sempre originali.

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  3. amanda
    03/04/2014

    a me sembra una bimba vista di profilo con le trecce che sgrida il burattino che sta lei stessa muovendo con la mano sinistra.
    ma è come le nuvole: non ci si vede mai la stessa cosa 🙂

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  4. ma bart è quello sulla sinistra o quello sulla destra visto di spalle?

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  5. giuliosmoke88
    10/04/2014

    Sto iniziando la mia avventura nella giungla di youtube, posso chiederti una semplice iscrizione? Ti ringrazio molto e buona giornata, rinnovo i complimenti che avevo già fatto per il blog 🙂
    https://www.youtube.com/channel/UCYBJC4shbOYxyccRbnRlO3w

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 02/04/2014 da in Arte, Racconti con tag , .

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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