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Segni, parole, significato.

Baganis – Una notizia inaspettata

Dopo aver lasciato Baganis mentre torna giù dalle montagne francesi, finalmente consapevole che la felicità non fa per lui, ho deciso di raccontare la storia del suo capo, Matteo De Angelis, uomo devoto, lavoratore indefesso, buon padre di famiglia. L’idea era nata nel 2008 ma per due volte l’avevo abbandonata. Con gli anni si è stratificata, si è confusa, si è definita, si è arricchita di dettagli. Cosa c’era, all’inizio? Un padre ingombrante in punto di morte; un uomo senza grandi passioni che cerca di insegnare qualcosa a suo figlio. Poco altro. Nel corso degli anni si è aggiunta una sorellastra, figlia dello stesso padre ma di un’altra madre, un suicidio, un viaggio in Ucraina, l’inganno del lavoro e della carriera. E soprattutto il problema del libero arbitrio: un soldato che rifiuta di eseguire un ordine moralmente sbagliato è un buon soldato? Cosa chiede, Dio, alle sue creature: un’obbedienza cieca, o il coraggio di assumersi la responsabilità di essere degli uomini liberi, fino in fondo? Il risultato, fortunato solo in parte – il mio talento non è all’altezza delle mie ambizioni –  è La passione secondo Matteo, romanzo inedito.

Baganis, come nel libro dedicato a Lorenzo Bettini, l’uomo pavido in cerca un riscatto, compare di striscio, ma la sua apparizione porta con sé una notizia piuttosto importante, che, nelle mie intenzioni, avrebbe dovuto anticipare il tema del libro successivo.

Continuò a scaricare la posta. Il direttore generale lo invitava piuttosto fermamente a sospendere le ferie e a tornare il prima possibile in sede per contribuire alla rapida soluzione dei gravi problemi emersi negli ultimi giorni. Il responsabile dei servizi gli chiedeva come mai non fosse già in SIB; un amico che lavorava presso un cliente gli faceva notare che tutti si aspettavano un miracolo da lui. C’era anche una  bella notizia: il collega che per due anni aveva lavorato nel suo reparto, trascorrendo il tempo portandosi a letto tutte le donne che conosceva, e che lui aveva fatto trasferire proprio per questo, gli annunciava che a settembre si sarebbe sposato. In fondo, pensò, un po’ era merito suo.

Nel prossimo post, l’ultima puntata dedicata a Baganis. Poi, la liberazione.

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

6 commenti su “Baganis – Una notizia inaspettata

  1. amanda
    16/04/2014

    ma come si sposa e noi non sappiamo nulla di come sia arrivato fino a lì, è profondamente ingiusto, ci siamo quasi affezionati a quel cialtrone e via ci dici marginalmente che si sposa, proprio lui, e chi se l’è pigliato?

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  2. amanda
    16/04/2014

    e comunque in questa passione secondo Matteo ci hai messo dei carichi difficili da trattare, non che il tu non abbia i numeri nella tua penna per farlo (ricordo la durezza e la tenerezza e la grazia con cui hai raccontato “il bacio”) ma il tema del suicidio è qualcosa che da qualsiasi parte venga raccantato, da quella di chi decide di non rimanere o da quella di chi è costretto a rimanere nel vuoto, nel senso di sconfitta e di colpa che ci vuole coraggio ad affrontare

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    • Paolo Zardi
      19/04/2014

      Il suicidio, in realtà, era solo accennato (e non bene). C’era anche l’eutanasia e altre cose ancora più complicate. Troppa carne al fuoco!
      E sul suicidio sì, sono d’accordo… difficilissimo.

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  3. L' Alligatore
    16/04/2014

    Belle queste apparizioni baganisiane, per noi che lo conosciamo bene 😉

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    • Paolo Zardi
      19/04/2014

      Alligatore, non dire troppo forte che conosci quel puttaniere di Baganis – potrebbero pensare male! 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 15/04/2014 da in La Passione secondo Matteo, Romanzo, Sui miei libri con tag , .

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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