Grafemi

Segni, parole, significato.

Luoghi virtuali #9 – Aguzzate la vista

Un posticino simpatico, in Romania: Roşia Montană, Distretto di Alba. Miniera d’oro, laghetto dove buttare gli avanzi dell’estrazione – praticamente una pozza di cianuro e fango. Dai satelliti di Google, uno spettacolo colorato è un po’ surreale.

rosia montana

Bene. Ora, aguzzate la vista. Vicino alla scritta, sotto la L di Laz, a sinistra della V di Valea, c’è un puntino, che produce una piccola ombra.

chiesa

Che sarà mai? Cioccolato della Svizzera?

Un po’ di suspense.

….

….

……………………………..

Ce lo mostra una foto della Reuters.

chiesa 2

e anche:

chiesa 3

Ecco, mi piace pensare che il mondo sia ricoperto di piccoli punti, ciascuno dei quali contiene un segreto: e serve avvicinarsi, scendere fino a toccare terra, per svelarne il mistero. Un po’ come succede con la scrittura.

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

10 commenti su “Luoghi virtuali #9 – Aguzzate la vista

  1. amanda
    05/06/2014

    c’ero arrivata anche senza vedere la foto, c’è più di un esempio simile anche qui da noi di paesi sommersi da laghi artificiali, ricordo un vecchio documentario con un’anziana che andava in pellegrinaggio alla sua casa natale ogni volta che svuotavano il bacino, mi mise una tristezza infinita la storia di quella vecchina

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    • Paolo Zardi
      06/06/2014

      ricordo una storia, che non ho mai saputo se vera o leggendaria… lago del Cadore, quello che lambisce Domegge, Calalzo e Pieve. Sotto c’era un paese. E un campanile. E qualche volta, specialmente di notte, quando la valle è silenziosa e si alza un po’ di vento, si sentono i rintocchi di una campana…. la storia della vecchina è umanamente triste, ma letterariamente molto bella!

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      • amanda
        07/06/2014

        sai che forse il documentario riguardava proprio un lago del Cadore, forse era di Zavoli, ma forse, tutto molto forse 🙂

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  2. Zio Scriba
    05/06/2014

    Un po’ come succede con la scrittura. Sei sempre meravigliosamente magico, Monsieur… 🙂

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  3. tramedipensieri
    05/06/2014

    Dalle stalle alle…stelle.

    Dall’inquinamento\rabbia allo splendore dell’incanto.

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  4. elinepal
    06/06/2014

    l’emblema dell’estinzione del genere umano, da brivido

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  5. szandri
    06/06/2014

    L’ultima frase mi piace tantissimo.

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  6. Briciolanellatte
    07/06/2014

    Interessante come post… complimenti

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Questa voce è stata pubblicata il 05/06/2014 da in Ricordi con tag .

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