Grafemi

Segni, parole, significato.

Mi basta l’aria, di Marina Sangiorgi

Marina Sangiorgi è, probabilmente, l’autrice (o anche l’autore: non è una questione di genere) italiana che in questo momento preferisco. I suoi racconti hanno una perfezione quasi flaubertiana (ne avevo … Continua a leggere

26/10/2014 · 9 commenti

I libri che non voglio leggere (più)

I libri che non voglio leggere (più) ovvero le 14 cose che mi fanno buttare un romanzo nel cesso. Ho imparato a leggere nell’autunno del 1974, quando avevo compiuto da poco … Continua a leggere

24/10/2014 · 21 commenti

L’illusione del libero arbitrio

Sebbene i miei figli siano convinti che io sia nato nell’età della pietra, tanto che si sono stupiti quando hanno scoperto che da piccolo andavo a Venezia in treno, non … Continua a leggere

17/10/2014 · 1 Commento

Cimiteri di formiche

Il signore seduto accanto a me, nella carrozza 7 del treno che da Padova mi porta verso Roma, presenta una vaga somiglianza con Domenico Modugno – un po’ più magro, … Continua a leggere

13/10/2014 · 2 commenti

Caro Renato

Caro Renato, sotto la Stazione di Termini, nel lato sud, dopo i gabinetti, prima delle scale di accesso al binario 22 dal quale parte il treno per l’aeroporto, c’è una … Continua a leggere

10/10/2014 · 6 commenti

Se Paolo Bonolis legge “Il bacio”

Sebbene io non sia un grande appassionato di televisione, che di fatto ho smesso di guardare intorno alla fine degli anni novanta, scopro di essere anch’io, come molti, sensibili al … Continua a leggere

04/10/2014 · 4 commenti

I fatti – Philip Roth

Qualche mese fa, durante un incontro in una scuola con i ragazzi di una seconda superiore, all’interno del progetto Scuola Twain, ho chiesto agli studenti se nella loro vita avessero … Continua a leggere

03/10/2014 · 3 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.