Oh my God!

babbo1Immagina che qualcuno ti dica che non puoi mangiare certi cibi in certi giorni perché Babbo Natale non vuole. Che non puoi divorziare, abortire, chiedere di morire quando non ce la fai più perché per Babbo Natale è peccato. Immagina che un tizio con dei vestiti ridicoli addosso si affacci a un balcone, o salga su un altare, o si metta al centro di una sala, e assolva e condanni nel nome di Babbo Natale. Immagina che un paese invada un altro paese, e che una volta conquistato ne bruci le case, ne violenti le donne, ne distrugga i libri, e obblighi ogni singola persona a convertirsi all’adorazione della Formichina che porta il dentino. Immagina centinaia di persone che si riuniscono in un luogo in cui si adora la Befana, la quale una volta morta è volata in cielo, che è madre del figlio di Babbo Natale che è Babbo Natale stesso, pur essendo ella immacolata; che queste persone chiedano alla Befana di intercedere presso Babbo Natale o presso il figlio di Babbo Natale che è Babbo Natale stesso, affinché il marito malato di cancro venga salvato dal suo destino (destino conosciuto da Babbo Natale fin dal principio di ogni cosa). Immagina che tu non possa usare il preservativo mentre fai l’amore con la tua fidanzata, con la quale non potresti comunque fare l’amore perché non sei sposato, o che tu non possa innamorarti di una persona del tuo stesso sesso perché un gruppo di persone, che si sono imposte la castità, e che si vestono indossando gonne, sostiene che Babbo Natale ha creato il sesso al solo scopo di portare avanti la vita. Immagina che, prima che tu possa esprimere il tuo parere in merito, i tuoi genitori ti facciano tagliare il prepuzio, o ti facciano asportare il clitoride perché lo chiede Babbo Natale. Immagina di essere incarcerato, impiccato, bruciato, impalato, lapidato perché hai deciso di non uniformarrti alle regole dei seguaci di Babbo Natale…

Ecco. Ora sai come si sente un ateo in questo mondo.

babbo-natale-liposuzione

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8 thoughts on “Oh my God!

  1. Che dire ? Ineccepibile.
    La cosa che però é sempre stata sorprendente per me è la protervia dei certezzisti e il largo credito che viene dato in maniera scontata a cose palesemente campate per aria come se esistesse un intero capitolo della nostra vita TOTALMENTE estraneo alla razionalità. Che il potere poi abbia subito approfittato della facile occasione è solo un corollario.
    Serve un medico.

    http://albweb.me/2014/09/17/serve-un-medico/

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  2. Soprattutto sai come si sente uno che sente sulla sua pelle la prepotenza delle maggioranze, più o meno stolide e ignoranti. Come dico sempre, se io dicessi di credere nell’Asino che Vola tutti mi deriderebbero. Ma se avessi la capacità di convertire milioni di poveracci all’Asinovolismo, a quel punto “offendere” l’Asino che Vola sarebbe un reato, punibile in certi luoghi con la riprovazione, in altri con multe, in altri col carcere, in altri ancora con la morte…
    Tu però l’hai detto ancora meglio: questo post è fantastico, nella sua semplicità!

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  3. Ma può esistere un mondo così? O forse è il prossimo film fanta-horror di Tim Burton, ritornato alla sua forza iconolclasta originaria, un Edward Mani di forbice con Bunuel in testa (Grazie a Babbo Natale sono ateo).

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  4. Ma perché l’Ateo si preoccupa così tanto degli assurdi precetti e delle svariate bubbole che gli uomini con la gonna impongono ai seguaci di Babbo Natale?

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    1. In realtà gli atei sono interessati non alle strane abitudini dei credenti, che non ritengono più strane delle proprie, ma alla tendenza, dei credenti, a voler imporre, talvolta con la forza, le proprie abitudini agli altri. Tieni conto che nel novero dei credenti metto anche tutti quei regimi che hanno imposto con la forza l’ateismo di Stato, una religione tanto pericolosa quanto le altre… I martiri della prevaricazione della maggioranza ispirata da nobili ideali formano una lista lunga e impietosa….

      Inviata con Windows Phone

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  5. Infatti la posizione più corretta e onesta è l’agnosticismo anche se è ovvio che l’onere della prova e della credibilità dovrebbe essere a carico di chi afferma di avere la verità in tasca, non di chi professa la sua ignoranza.
    E lì casca l’asino perché sia sul piano storico che scientifico siamo al ridicolo.
    Il problema nasce quando, capovolgendo come al solito la logica, si scarica su noi scettici questo onere.

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