Grafemi

Segni, parole, significato.

parLIBRIamo – La rubrica di Grafemi dedicata ai libri

1. Una certa idea di mondo – Alessandro Baricco
All’inizio era un foglio di giornale, ritagliato con cura una domenica mattina, poi sono diventati due la domenica successiva, tre quell’altra, e infine, dopo un anno, cinquanta.
Li ho conservati dentro a una cartellina fino a quando un libro ha raccolto tutte quelle frasi incolonnate.

baricco-una-certa-idea-di-mondo (1)

Prima di separarmene li ho passati allo scanner perché le illustrazioni di Manuele Fior, che ogni volta mi accompagnavano al racconto prima che iniziassi a leggerlo, non erano entrate nelle piccole pagine del nuovo volume. Le conservo ancora, da qualche parte nella memoria del pc, e in qualche angolo della mia.

image2.480x480-75

image1.480x480-75
Non mi metterò ad elencare tutti e cinquanta i libri a cui è stato dedicato un articolo, quello che trovo interessante raccontare invece sta racchiuso nel titolo: “Una certa idea di mondo”. Si potrebbe riassumere così: parlami di quello che conosci, e che ami, e ne verrà fuori ciò che pensi del mondo. Se sono i libri, dimmi cosa leggi e ti dirò chi sei.
Dieci anni prima di iniziare a scrivere l’articolo numero uno, Alessandro Baricco ha cambiato città.
E’ entrato nella nuova abitazione, vuota, e l’ha riempita di cose. Poco alla volta anche i libri hanno iniziato a prendere una consistenza volumetrica importante. Si è chiesto qual era l’ordine da dare ai volumi: alfabetico per autore, per titolo, oppure per genere. Ha concluso che, semplicemente, li avrebbe sistemati in ordine di lettura: uno dopo l’altro, li ha posati in successione sugli scaffali, mano a mano che li leggeva.
Passarli in rassegna, la sera quando ci si annoia, magari accarezzandone il dorso con le dita, è un metodo infallibile per riassaporare gli anni, le stagioni, le emozioni. Così dice lui almeno. Probabilmente è stato durante quelle sere che ha scelto quali erano i migliori cinquanta che aveva letto negli ultimi dieci anni: ne è venuta fuori la sua idea di mondo.
A pensarci bene c’è qualcosa che lega questo libro al romanzo Mr Gwyn e al successivo Tre Volte all’alba, entrambi dello stesso autore. Nel primo il protagonista Mr Gwin è uno scrittore di successo che ad un certo punto della sua vita decide di non scrivere più: “ebbe d’un tratto la limpida sensazione che quanto faceva ogni giorno per guadagnarsi da vivere non era più adatto a lui”. Inizia allora il mestiere di copista: esegue ritratti di persone, ma non con la tecnica della pittura o del disegno, bensì con la narrazione. Alcuni di questi “ritratti” vengono poi ritrovati in un libro firmato Akash Narayan, probabilmente uno pseudonimo del vero autore. Tre volte all’alba, pubblicato qualche mese dopo, contiene tre storie: sono i ritratti eseguiti da Mr Gwin e infilati nel libro di Narayan, di cui il lettore conosceva l’esistenza ma non il contenuto.
Anche in “Una certa idea di mondo”, ho trovato qualcosa di simile: la stessa aspirazione a rappresentare l’essere umano con l’opera narrativa. Non è la biografia, quella è un’altra cosa, qui dell’uomo si vuole dipingere l’essenza.
Mr Gwin crea il ritratto del soggetto così come un sarto confeziona un vestito su misura; lo scrittore che lo ha fatto uscire dalla penna sceglie la letteratura che disegna la sua idea di mondo come un regista seleziona quegli unici attori che possono interpretare i personaggi del suo film.
L’impressione che ho avuto è che i libri di cui si parla in “Una certa idea di mondo” siano entrati nella vita di chi li ha raccontati più o meno come quelle persone di cui si ama la vicinanza.
Si incontrano in una precisa occasione che rimane nella memoria, si conoscono frequentandole, qualche volta anche con un poca di diffidenza, e alla fine si scelgono. Certo, con i libri è più facile, non possono opporsi.
Nella mia, di vita, alcuni dei cinquanta erano già entrati, ma la maggior parte no. Tra questi ne ho individuati alcuni per i quali è solo questione di tempo: un po’ come aspettare un amore che prima o poi arriverà.
Qualcuno leggendo “Una certa idea di mondo” potrà innamorarsi di Colazione da Tiffany di Truman Capote, altri di Anatomia di un istante di Javier Cercas, altri ancora prenderanno una sbandata per Le Storie di Erodoto e poi si accorgeranno di non riuscire a reggere la relazione con il libro, quello vero. Tutto potrà succedere. Se così non fosse esisterebbe una sola idea di mondo, e guardarlo con altri occhi non servirebbe a modificarne l’immagine.

re-50

L’ultimo dei cinquanta è Autobiografia di Charles Darwin. Se chiedeste ad Alessandro Baricco perché l’ha acquistato, lui vi risponderebbe: “Trovato, usato, in una bancarella, per caso. Ma non credo che il caso esista quando si prendono libri alle bancarelle.” Sono perfettamente d’accordo. Io divenni lettore quando un libro trovato in una bancarella mi aprì le porte della letteratura, e da quel giorno non ho più smesso di esserlo. Magari, una volta, vi racconterò anche di quello.

Annunci

3 commenti su “parLIBRIamo – La rubrica di Grafemi dedicata ai libri

  1. Paolo Zardi
    17/11/2014

    Sebastiano Sinigaglia inaugura una nuova rubrica dedicata ai libri, e alle loro recensioni – Grafemi è orgoglioso di ospitare i suoi interventi!

    Mi piace

  2. Sik
    18/11/2014

    Yo!

    Mi piace

  3. Purtroppo mi sono persa le illustrazioni, ho comprato direttamente il volume…

    Mi piace

Se vuoi dire la tua...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 17/11/2014 da in Recensioni con tag , .

Inserisci qui il tuo indirizzo email, e riceverai una notifica ogni volta che viene pubblicato un nuovo post

Segui assieme ad altri 2.854 follower

XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

Post consigliati

Vicini di banco

Un’occhata a Twitter

Archivi

'mypersonalspoonriverblog®

Tutti gli amori felici si assomigliano fra loro, ogni amore infelice è infelice a suo modo.

La voce di Calibano

sembra che le nuvole si spalanchino e scoprano tesori pronti a piovermi addosso

Cherie Colette

Più libri, più liberi

Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

l'eta' della innocenza

blog sulla comunicazione

Voglio scrivere di te

La cartografia delle emozioni

Il Dark che vive in te

OGNI LUCE, HA I SUOI LATI OSCURI

Donut open this blog

Stories, dreams and thoughts

il kalù

Life is too short to drink bad wine

Chez Giulia

Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.