Grafemi

Segni, parole, significato.

L’altro cammello

Il cammello si chiamava Cammello. O meglio, questo era il nome che gli aveva dato il suo proprietario, un re magio che aveva ricevuto quella bestia in regalo da un … Continua a leggere

23/12/2014 · 2 commenti

L’inserto del lunedì – Il gioco del silenzio, di Daniele Trevisan

Questo inserto del lunedì prenatalizio offre un racconto di Daniele Trevisan, del quale qui, su Grafemi, era stato pubblicato La pioggia. Viene usata una tecnica sempre efficace, che consiste nel adottare il punto … Continua a leggere

22/12/2014 · Lascia un commento

Solo per un momento

Sto leggendo, per la seconda volta in meno di un anno, “Viaggio al termine della notte” di Louis-Ferdinand Céline, con lo stesso piacere che proverebbe un astronomo che, dopo aver … Continua a leggere

20/12/2014 · 5 commenti

Le macchinose manovre del destino

Qualche mese fa la rivista cartacea Umbria Noise, grazie all’interessamento di Raffaele Marciano ha pubblicato un mio breve racconto inedito, che ho scritto fondendo due idee già sviluppate in “Antropometria”, e … Continua a leggere

18/12/2014 · 3 commenti

Diva Futura di Fabio Viola – una recensione

Una delle cose che mi ha sempre stupito, fin da ragazzino, una delle cose che non mi stanco di raccontare e ripetere, è che quando l’Impero Romano finì, nel 476 … Continua a leggere

13/12/2014 · 2 commenti

Più libri, più liberi, e un po’ di spam

Dal 4 all”8 dicembre, a Roma, c’è la fiera dell’editoria indipendente (da chi?), a Roma, al Palazzo Congressi dell’EUR, in Piazzale Kennedy 1. Si chiama Più Libri Più Liberi, affermazione … Continua a leggere

01/12/2014 · 1 Commento

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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