Grafemi

Segni, parole, significato.

5 libri brutti che inspiegabilmente sono diventati famosi

Prendendo spunto dalla divertentissima serie di post che Giacomo Brunoro ha pubblicato sul suo blog sul tema – segnalo il più famoso, rilanciato da un sacco di socia: 10 donne … Continua a leggere

29/01/2015 · 12 commenti

La selezione darwiniana delle idee – un’intervista

Sabato 2 gennaio mi sono svegliato alle sette, ho fatto una doccia, mi sono preparato un tè, ho mangiato una banana (la dico tutta: tagliata a fette, in micro-onde per … Continua a leggere

26/01/2015 · 2 commenti

Six minutes

Negli ultimi anni mi è capitato, in più di qualche occasione, di capire come doveva sentirsi Little Tony quando gli chiedevano di suonare “Cuore matto” per la centomillesima volta: anch’io, come … Continua a leggere

25/01/2015 · Lascia un commento

La vita sobria

Ho aperto il mio primo blog il 5 gennaio del 2006, su una piattaforma che ancora esiste ma che non è mai riuscita a crescere, almeno qui in Italia. Era … Continua a leggere

23/01/2015 · 6 commenti

Almeno tu

Ho capito come sarebbe andata a finire appena l’ho visto entrare con lo sguardo basso e cupo dei giorni in cui qualcuno l’ha fottuto. Ha buttato il giaccone su una … Continua a leggere

20/01/2015 · 5 commenti

I colori del buio – Laura Boerci e Filippo Visentin – una recensione di Anna Quatraro

Grafemi è lieta di ospitare una recensione curata da Anna Quatraro del libro “I colori del buio” di Laura Boerci e Filippo Visentin. L’armonia della musica risplende al buio Recensione … Continua a leggere

16/01/2015 · Lascia un commento

Di chi è la fantascienza?

Qualche mese fa sono stato contattato da Carlo Mazza Galanti, uno dei redattori di “Nuovi argomenti“, una rivista letteraria trimestrale pubblicata da Mondadori e fondata da Alberto Moravia e Alberto … Continua a leggere

03/01/2015 · 6 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.