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Segni, parole, significato.

Diverso sarò io – una produzione dal basso

Qualche tempo fa avevo accennato, qui sul blog, a un concorso di racconti dal titolo “Diverso sarò io“. Dopo una lunga selezione, gli organizzatori del concorso ne hanno scelti ventidue, con i quali hanno composto una raccolta. Per la qualità dei racconti, e per il fine ultimo che ci sta dietro – far sentire forte la voce di chi ritiene che la diversità sia un punto di forza di una società, e non un problema da gestire – sarebbe bello che questa raccolta vedesse la luce anche in formato cartaceo: l’idea che queste parole possano seminare qualcosa di buono mi piace davvero tanto.

Per poter realizzare questo sogno, l’associazione PescePirata, che è quella che ha organizzato il tutto, si sta affidando al cosidetto “crowdfunding”: cercare il (piccolo) sostegno economico di tante persone per poter rendere concreta un’iniziativa. In parole semplici, la carta, purtroppo, costa, e PescePirata (che è un’assocazione senza fini di lucro) non ha i soldi per comprarla. Se però le persone che condividono le finalità di questo progetto danno un piccolo contributo, si arriva ad avere, tutti insieme, la forza di una casa editrice.

Al progetto avevo aderito fin dall’inizio, inviando un racconto; ora, ho deciso di fare un passo in più e contribuire all’uscita di questa raccolta. Come si fa?

Tramite una prenotazione si contribuisce al raggiungimento del numero di  200 prenotazioni necessarie affinché il libro vada in stampa. Una copia costa 10 €, ma per il momento non si deve pagare nulla: ci si registratra, si prenota una copia, si riceve poi una mail con la quale si confermerà la propria intenzione. Una volta raggiunto il traguardo delle 200 prenotazioni, il progetto partirà: a quel punto sarà chiesto a tutti i soggetti che hanno eseguito la prenotazione di saldare la propria quota, la quale dà diritto non solo a sentirsi delle brave persone per aver contribuito a una buona causa, e non solo a poter dire agli amici increduli “Be’, sono appena diventato un editore”, ma anche, e soprattutto, a ricevere direttamente a casa una copia del libro – spese postali a carico del mittente. Riassumendo, per la modica cifra di 10 euro si riceve in cambio:

– una raccolta di 22 racconti sul tema della diversità
– la consapevolezza di aver contribuito a una buona causa
– il titolo di editore 😉

La stampa sarà curata da “Ad Est dell’Equatore”.

Il link per prenotare la copia su Produzioni Dal Basso è questo:
https://www.produzionidalbasso.com/project/diverso-saro-io/

Io l’ho già fatto, e devo dire che mi sono sentito molto bene!

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

Un commento su “Diverso sarò io – una produzione dal basso

  1. Bellissime le parole di Barbara Fiorio sulla raccolta “Diverso sarò io”:
    “Non si tratta solo di una bella raccolta di inediti, si tratta anche di un’impronta che resta nella lotta contro le discriminazioni di qualunque genere.
    Perché è anche, e soprattutto, con la parola, con il pensiero, con la scrittura e con l’intelligenza – in sintesi con la cultura – che possiamo combattere un certo modo di pensare, la paura del “diverso” e l’incapacità di accettare la libertà di essere e di fare come un diritto di tutti e non solo di alcuni”.

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Questa voce è stata pubblicata il 09/02/2015 da in Letteratura con tag , .

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