Grafemi

Segni, parole, significato.

Soprattutto la notte

Qualche sera fa, dopo una giornata particolarmente impegnativa, in termini di spostamenti, coincidenze, inutili attese di tram soppressi, sono tornato nel mio albergo in zona Termini, una topaia a tre … Continua a leggere

31/07/2015 · 7 commenti

Sinapsi in caduta libera

Sono sempre stato convinto che uno degli obiettivi della scrittura è mettere ordine nelle proprie idee, collegando intuizioni e fornendo loro un contesto unitario e organizzato. Tuttavia in taluni casi … Continua a leggere

30/07/2015 · 5 commenti

(non più) tuo

Ciao, ho riflettuto a lungo prima di compiere questo passo, valutando ogni aspetto della situazione, ma ora che finalmente mi accingo a farlo ho la consapevolezza di essere nel giusto. … Continua a leggere

29/07/2015 · 4 commenti

Due raccolte di racconti

Negli ultimi mesi, travolto dal XXI secolo, non sono riuscito a dare il giusto risalto a due belle raccolte nelle quali ho l’onore di essere presente con qualcosa di mio. … Continua a leggere

24/07/2015 · 1 Commento

L’anima

[Stanza sei per otto, tavolo lungo di vetro nel mezzo, sedie di pelle intorno, quattro uomini, una donna. Quadri alla parete. In uno di questi, è ritratto uno dei presenti … Continua a leggere

08/07/2015 · 10 commenti

La chimera del Grande Romanzo Italiano

Nell’inserto culturale de “Il sole 24 ore” di domenica 28 giugno, Filippo La Porta lancia una divertente provocazione: la cinquina dello Strega, composta da “La ferocia” di Nicola Lagioia, “La … Continua a leggere

06/07/2015 · 18 commenti

La responsabilità

Post scriptum: due giorni dopo aver scritto questo post, ho avuto la fortuna di poter scambiare due parole direttamente con Covacich, a margine di un incontro al Castello di Serravalle … Continua a leggere

03/07/2015 · 4 commenti

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

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