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Segni, parole, significato.

Due raccolte di racconti

Negli ultimi mesi, travolto dal XXI secolo, non sono riuscito a dare il giusto risalto a due belle raccolte nelle quali ho l’onore di essere presente con qualcosa di mio.

La prima raccolta nasce da un’idea di Andrea Malabaila, che insieme a Carlotta Borasio gestisce la casa editrice Las Vegas (“abbiamo una visione anti-snob della letteratura. Crediamo che uno dei compiti di un editore sia quello di avvicinare la gente ai libri, non di allontanarla facendole credere di non essere all’altezza. A Las Vegas tolleriamo tutto, ma non le torri d’avorio” è il manifesto, che si può leggere nel sito ufficiale): nel trentennale dell’uscita di “Ritorno al futuro”, si è pensato di mettere una macchina del tempo nelle mani di alcuni autori (Davide Bacchilega, Marco Candida, Eva Clesis, Vito Ferro, Roberto Gagnor e Michela Cantarella, Enzo Gaiotto, Manuela Giacchetta, Elia Gonella, Andrea Malabaila, Christian Mascheroni, Gianluca Mercadante, Claudio Morandini, Gianluca Morozzi, Daniele Pasquini, Giorgio Pirazzini, Giuseppe Sofo, Daniele Vecchiotti, Paolo Zardi) per vedere cosa ne sarebbe venuto fuori. Il risultato è “Prendi La Delorean e scappa”.

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Un tempo il 2015 era il futuro. Lo era nel 1985, l’anno di uscita nelle sale cinematografiche di Ritorno al futuro. Lo era nel secondo film della trilogia, con le macchine volanti, l’hoverboard, le scarpe autoallaccianti e una certa nostalgia per gli anni Ottanta. E oggi, che siamo davvero nel 2015, che cos’è rimasto di tutto ciò? Con quest’antologia di diciotto racconti vogliamo festeggiare il trentennale della saga di Zemeckis e portarvi ancora una volta avanti e indietro nel tempo. Siete pronti a partire con noi?

La seconda raccolta nasce da un progetto di Pesce Pirata, intraprendente associazione culturale di Bologna, ed è il frutto di percorso avventuruoso, passato attraverso il crowd funding (se ne era parlato qui). C’era un concorso, alle spalle, e un po’ di autori invitati a partecipare amichevolmente. Dopo qualche traversia (non è semplice convincere le persone a finanziare un progetto di questo tipo), finalmente è uscita la raccolta.

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Gli autori (Paolo Capponi, Giuseppe Truini, Sebastiano Sinigaglia, Elisa Minì, Roberto Scardovi, Alessandro Turati, Giuliana Dea, Caterina Gala, Rossana Zago, Alice Schiavon, Carlo Lasorsa, Cristina Orlandi, Vincenzo Di Francesco, Chiara Pesenti, Paola Bulgarelli, Giusy del Vento, Giulia Sosio Gianluca Morozzi, Paolo Zardi, Stefano Amato, Lorenzo Mazzoni, Barbara Fiorio) sono in larga parte degli esordienti assoluti, e credo che questo sia molto, molto bello.

Racconti che parlano di compagnie teatrali con componenti ebrei e omosessuali ai tempi del nazismo; ragazzi di periferia che combattono contro il bullismo; fughe da campi di prigionia. Prostitute che cercano di sopravvivere a realtà brutali. Madri rom che mendicano un briciolo di pietà per loro e i loro piccoli. Uomini di colore che si sentono discriminati pur pagando le tasse come tutti. Adolescenti che devono nascondere la propria omosessualità e sono vittime di atti di violenza. Persone che lottano contro la malattia, contro la disabilità o contro la discriminazione.

Un affresco di più di venti racconti a volte duri, a volte poetici, a volte ironici o leggeri. La realtà della nostra Italia vista attraverso storie diverse, coraggiose; vista attraverso le voci di adulti o bambini che con il linguaggio della strada ci fanno vedere quanto ancora c’è da lavorare perché tutte le differenze siano accettate.

Per gli appassionati dei racconti, quindi, due belle raccolte per l’estate!

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Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Nel 2016 ha pubblicato "La nuova bellezza", romanzo breve per Feltrinelli Zoom; nel 2017, il romanzo "La Passione secondo Matteo", per Neo Edizioni.

Un commento su “Due raccolte di racconti

  1. Davide Grillo
    27/07/2015

    Prendi la delorean e scappa ho avuto modo di leggerlo ed apprezzarlo, e mi sento di consigliarlo a tutti, soprattutto a chi ha più o meno la mia età ed ha amato ritorno al futuro.
    Diverso sarò io invece è arrivato a casa mia a Torino, ma al momento sono un po’ fuori mano, lo recupererò appena ripasserò da li, sono molto curioso, anche perchè Pesce Pirata è una gran bella comunità.
    In ogni caso complimenti a tutti gli autori.

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Questa voce è stata pubblicata il 24/07/2015 da in Racconti con tag , , .

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In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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