Grafemi

Segni, parole, significato.

Ancora sull’Aleph

Per quanto il pensiero possa non sempre far piacere (pare sminuire il contributo che ciascuno porta alla propria vita, e l’unicità che tutti si attribuiscono), ciascuno di noi è per … Continua a leggere

28/02/2016 · 2 commenti

Viaggio nel tempo

Non mi stancherò mai di dirlo: la più grande e più importante invenzione del ventunesimo secolo è Google. I suoi creatori meriterebbero il Nobel – per l’economia, la fisica, la … Continua a leggere

27/02/2016 · 5 commenti

L’incanto dentro – Valentina Berengo

Qualche giorno fa è uscito, per i tipi della Cleup, “L’incanto dentro”, raccolta di racconti che segna l’esordio di Valentina Berengo, ingegnere di Padova, fondatrice, con Gioia Lovison, del Personal … Continua a leggere

24/02/2016 · Lascia un commento

10 carte – un racconto di Massimiliano Righetto

Riprendono i contributi “esterni” del lunedì, che per un po’ di tempo avevano arricchito questo blog. Oggi, un racconto di Massimiliano Righetto, autore padovano. Buona lettura! 10 carte Massimiliano Righetto … Continua a leggere

22/02/2016 · 11 commenti

La sospensione

Ho aperto il  mio primo blog il 5 gennaio del 2006. Quache mese fa, nel telefono mi ero impostato un promemoria per ricordarmi di celebrare i dieci anni di quel … Continua a leggere

21/02/2016 · 10 commenti

Cosa farsene delle regole di scrittura

Originally posted on I libri degli altri:
Perché le regole di scrittura piacciono? Molte delle persone che scrivono credono di avere in pugno la capacità di raccontare storie. Lo credono…

17/02/2016 · Lascia un commento

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XXI Secolo

In un imprecisato futuro del ventunesimo secolo, un uomo percorre le strade di un’Europa assediata dalla crisi e dalla povertà. Vende depuratori d’acqua porta a porta fissando appuntamenti da desolati centri commerciali. Ogni giorno svolge il proprio lavoro con dedizione e rigore avendo come unica ragione di vita sua moglie e i suoi due figli. Che sia un’intera società ad essersi illusa o un singolo individuo, la forza d’urto di una certezza che crolla dipende da ciò che si è costruito sopra. Guardando dritto negli occhi un Occidente in declino, Paolo Zardi racconta il tentativo struggente di un marito di capire quali verità possano nascondersi sotto le macerie delle proprie certezze, lo sforzo commovente di un padre di proteggere la sua famiglia quando tutto sembra franare.

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Vorrei un uomo che mi guardi con la stessa passione con cui io guardo un libro.

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Non ho la pretesa di avere una finestra sul mondo. Mi basta un oblò.