Grafemi

Segni, parole, significato.

Secondo natura, primo l’essere umano

Qualche giorno fa ho visto le immagini di un tifoso dello Sparta Praga che, a Roma, ha pisciato in testa a una donna che chiedeva la carità. Una scena che non ha avuto nessuna conseguenza: il tizio si è allontanato ridendo, la donna si è alzata e se ne è andata.

secondo natura

Secondo natura

Ho pensato che quest’uomo potrebbe avere una moglie, o una compagna, e mettere al mondo un figlio: nessuna legge glielo vieterebbe. Anche a un individuo così laido, così indegno di appartenere al genere umano, viene riconosciuto il diritto di procreare. Di crearne un altro così. Fare figli tra uomini e donne, infatti, è secondo natura.

contro natura

Primo: esseri umani

Non è invece secondo natura il fatto che due persone che si vogliono bene, che magari conducono una vita esemplare, che non si sognerebbero mai di pisciare in testa a qualcuno (a qualcuno molto più debole di loro, guarda caso), possano adottare un bambino, e dargli una famiglia nella quale crescere, se sono, le due persone, dello stesso sesso.

L’errore è evidente, e nasce dall’idea – ingenua, irrazionale, primitiva – che “secondo natura” sia un criterio per valutare la bontà di qualcosa. Abbiamo impiegato centinaia di migilaia di anni per superare la brutalità della natura, che prevede il cannibalismo, l’accoppiamento tra madri e figli, l’allontanamento forzato dei maschi deboli, la poligamia… Probabilmente anche pisciare in testa a qualcuno, quando sei protetto dal branco, è secondo natura: marcatura del territorio, prova di forza, o chissà cos’altro. Cento anni fa era molto peggio – basta leggere qualche pagina del libro Cuore per capire cosa fosse l’Italia agli inizi del novecento, o Q dei Wu Ming per scoprire l’orrore europeo del sedicesimo secolo, o Radici di Alex Haley per dare un’occhiata all’America, madre della democrazia, all’inizio dell’ottocento. C’è speranza: liberandoci di un orrore alla volta ci stiamo allontandando dalla giungla, dalla savana, e dalle sue terribili leggi.

Ora, con un po’ di sforzo, dovremmo liberarci anche dall’omofobia secondo natura, e provare a mettere al primo posto gli esseri umani.

Informazioni su Paolo Zardi

Nato a Padova, sposato, due figli, ingegnere, nel 2010 ha pubblicato, con la Neo, una raccolta di racconti dal titolo "Antropometria", nel 2012 il romanzo "La felicità esiste" per Alet Edizioni; quindi una seconda raccolta di racconti per la Neo, "Il giorno che diventammo umani" nel 2013, arrivato alla quarta ristampa e il romanzo breve "Il signor Bovary" per Intermezzi, nel 2014. Ha partecipato a diverse antologie di racconti tra il 2008 e il 2015. Nel 2015 sono usciti il romanzo "XXI secolo" per Neo edizione (finalista allo Strega, al premio Simbad, a "Scrivere per amore" e al Premio Letterario "Città di Moncalieri") e il romanzo breve "Il principe piccolo" per Feltrinelli Zoom. Sempre nel 2015 ha curato l'antologia "L'amore ai tempi dell'apocalisse" per Galaad edizioni. Ultimamente, è molto stanco per un lavoro che non gli dà tregua.

3 commenti su “Secondo natura, primo l’essere umano

  1. gaberricci
    20/03/2016

    Bravissimo!

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  2. Zio Scriba
    20/03/2016

    Concordo su tutto ma riguardo al finale sono pessimista: perché l’orrorifico “secondo natura” è propugnato da quella grave malattia mentale che dopo qualche decennio di apparente remissione sta nuovamente diventando dilagante pandemia: la religione (e come sempre intendo “religione” non come intuizione spirituale personale, ma come sistema oppressivo e omologante basato su ignoranza, superstizione, e terrore di quella cosa naturalissima chiamata morte.)

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  3. Pingback: Mi dispiace | Suprasaturalanx

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Questa voce è stata pubblicata il 20/03/2016 da in Politica, Satura Lanx con tag .

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