And the winner is…

Come prima cosa, chiedo scusa a tutti quelli che ho fatto aspettare: non avrei dovuto prendermi un impegno che prevedeva una scadenza – non in questo periodo, non con il mio lavoro, dove c’è sempre qualcuno che tamburella le dita sul tavolo per una scadenza non rispettata.
Ma non tutto il male viene per nuocere. L’aver dovuto rinviare continuamente il momento in cui avrei preso l’ultima decisione mi ha permesso di riflettere meglio su quello che stavo cercando; il racconto favorito di due mesi fa ha perso punti, fino a che un altro racconto lo ha scavalcato. Ce n’era uno, inviato da un autore che ha scelto “Paolo Zardi” come pseudonimo, che sembrava veramente scritto da me! Comunque ho capito che per queste cose serve distanza, e un certo tempo di decantazione.
Ho riflettuto anche su quello che era il tema del concorso – definito, di fatto, attraverso un video dove la sostanziale assenza di contenuti veniva controbilanciata da una notevole eleganza formale, dalla leggerezza, dal ritmo.
A essere sincero, non ho trovato alcun racconto che incarnasse fino in fondo questa idea; ma ho trovato molte cose interessanti, e tutte capace di sorprendermi.

La vincitrice è Beatrice Biggio, con il racconto “Trecento e rotti”. L’ho trovato particolarmente elegante, e ben congegnato. Alcuni dettagli stilistici che non mi convincevano mi avevano fatto dubitare, inizialmente, di questo racconto – era tra i primi tre o quattro, ma mai primo; il tempo ha fatto emergere tutto il suo valore. Se riesco a convincerla, nei prossimi giorni il racconto uscirà su Grafemi. Per esperienza personale, so che tutti gli altri partecipanti lo troveranno meno meritevole del proprio: sappiate che sarebbe successo con qualsiasi altro racconto! 🙂  So che a molti risulterò meno simpatico, da oggi in poi, ma è una conseguenza che avevo già messo in conto. Non prendetela sul piano personale: si tratta di gusti, e ognuno ha i suoi.
Come avevo detto tempo fa, cercherò di mandare alcune impressioni a tutti quelli che hanno scritto – non lo avevo ancora fatto perché aspettavo prima di sapere chi sarebbe stato il vincitore. Se trovo il tempo, e se gli interessati sono d’accordo, vorrei provare anche a dare qualche spunto qui su Grafemi sui racconti che, per vari motivi, mi sono piaciuti di più – senza togliere niente a tutti gli altri.

Alla fine, sono stato felice di aver fatto tutto questo. E’ un’esperienza che consiglierei a tutti: mettere in piedi un concorso per cercare quello che piace a voi è un modo abbastanza furbo per leggere cose buone. Credo che non serva un grande budget.

Bene. “Ada o ardore” è già in viaggio verso la vincitrice – il suo arrivo è previsto per mercoledì 9 novembre. Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato – sappiate che alla fine il bilancio è tutto a mio favore! 🙂

ada-o-ardore

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9 risposte a "And the winner is…"

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  1. Grazie a tutti! Sono davvero contentissima ed onorata 🙂 Un ringraziamento speciale a Paolo e agli altri partecipanti. Il libro è appena arrivato qui sulla mia scrivania, una vera gioia!

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