Sotto l’albero di Natale

Natale, festa del solstizio d’inverno – le giornate riprendono ad allungarsi – è una buona scusa per concedersi qualche libro più del solito; e infatti sto già leggendo molti post in cui si danno consigli di lettura. Potevo esimermi? Credo che ciascuno debba versare la propria gocciolina nel grande fiume di Internet: la presenza di più sguardi è uno degli aspetti più formidabili tra quelli introdotti dalla grande rete…. Non sono tra quelli che pensano che ci sia troppa gente che scrive (se lo pensassi, d’altra parte, per coerenza dovrei smettere di scrivere anch’io!). Ecco quindi un po’ di titoli di libri che mi sento assolutamente di consigliare.

***

9788899699048_0_0_300_75

Ciò che non siamo – Sabrina Campolongo
Editore: PaginaUno
Anno di uscita: 2016

Libro che gli americani definirebbero “novel in stories”, racconta le vicende di una famiglia italiana della media borghesia (esistono ancora famiglie che non siano borghesi, in Italia? Proletari, ricconi o nobili ce ne sono ancora?), tra amori, rimpianti e verità nascoste. Nessuna semplificazione, nessun facile compromesso sentimentale. I personaggi sono dolorosamente veri.
La Campolongo è, a mio parere, dotata di un trapano Black & Decker con il quale scava nei suoi personaggi, con fermezza e determinazione, senza mai perdere (senza quasi mai perdere, a dire il vero – e questo quasi è una caratteristica dei grandi scrittori) l’umanità. Quando l’ho letto, nella sua prima versione, mi sono emozionato nel trovarmi di fronte a un libro così bello. Ho ritrovato qualcosa della Virgina Woolf dei tempi migliori – lo stesso acume, la stessa asciuttezza. Ogni tanto mi domando se in Italia esistano scrittori più intelligenti della Campolongo; a oggi, devo ammettere che la risposta è no.

A chi regalarlo? Ai lettori attenti ed esigenti.

***

25158297_10212897030934345_1186642249395585745_n

Restiamo così quando ve ne andate – Cristò
Editore: TerraRossa
Anno di uscita: 2017

Di Cristò avevo già parlato in questo post nel quale esprimevo tutta la mia ammirazione per “La carne”, un suo breve romanzo uscito per Intermezzi due o tre anni fa (un libro che non smetto di consigliare, a Natale, Pasqua e tutte le altre feste, religiose e non).
Quest’anno, dopo una certa attesa, esce il suo nuovo romanzo “Restiamo così quando ve ne andate” (chi è il soggetto di questa frase?  le mura di un appartamento), per la casa editrice Terra Rossa, ora gestita dall’intraprendente Giovanni Turi: questo è il loro sito: https://www.terrarossaedizioni.it/
Il romanzo non tradisce le mie aspettative – una storia in cui la musica, l’amore e l’hashish si intrecciano in modo del tutto inaspettato. Cristò si conferma un talento naturale, capace, ogni volta, di creare un nuovo modo di raccontare il mondo; e qui mi ha sorpreso con la tenerezza e un mai banale romanticismo che ha lasciato emergere in più punti. L’originalità non è una dote necessaria, per uno scrittore, ma se presente regala sempre qualcosa.
L’editore, conoscendo la mia passione da groupie per la scrittura di Cristò, mi ha chiesto se mi andava di scrivere due righe per la quarta di copertina. Se dovessi scriverle oggi, aggiungerei questa massima di Confucio  (così c’era scritto dove l’ho letta, ma chissà se è vero):

Abbiamo tutti due vite.
La seconda inizia quando capisci di averne una sola.

25348628_10215655277514225_1965459328068161856_n

A chi regalarlo? A tutti i lettori forti e curiosi che cercano pane per i loro denti.

***

9788804673255_0_0_1508_75

Lettera d’amore allo yeti – Enrico Macioci
Editore: Mondadori
Anno di uscita: 2017

Se si volesse trovare un buon motivo per iscriversi a Facebook, direi “la pagina di Enrico Macioci”, la prova evidente che il contenuto non lo fa il mezzo, come diceva McLuhan, ma chi lo scrive: recensioni, provocazioni, osservazioni illuminanti, chicche… Incredibile come in così poco spazio si riesca a dire così tanto!
Ma Macioci non è solo un critico e un lettore attento: è, prima di tutto, uno scrittore eccellente, un cavallo di razza. Da lettore, ha un’ammirazione infinita per Stephen King, seconda solo a quella di Harold Bloom per Shakespeare; come scrittore, però, segue una strada molto distanze, fatta di grande raffinatezza e estrema sensibilità. Nella “Lettera d’amore per lo yeti” un uomo di 39 anni diventa improvvisamente vedovo, e si trova a dover accudire il loro figllio, Nicola, di sei anni, che spera che prima o poi lo yeti, che lui immagina essere ai limiti della spiaggia, gli riporti indietro la mamma. “Era un bimbo sveglio, costretto a fronteggiare il lato oscuro della vita. Ed era mio figlio”.
E’ un libro millimetrico, dove, attraverso una lingua attentissima, si disegnano gli impercettibili movimenti di un’anima ferita; e poi, sotto, c’è anche una sorta di giallo piuttosto misterioso, che tiene attaccati al libro fino alla fine (ma sarei rimasto attaccato fino alla fine del libro anche se non ci fosse stata alcuna trama: lo stile di Macioci è amaliante).

A chi regalarlo? A tutti, direi. Soddisfa qualsiasi lettore, dal più semplice al più sofisticato.

 

***

9788811678502_0_0_300_75

Hitler. Una biografia – Joachim Fest
Editore: Garzanti
Anno di prima uscita: 1974

Sebbene negli ultimi 40 anni la storiografia abbia approfondito la più controversa figura di sembre, quella di Adolf Hitler, questa biografia di Joachim Fest degli anni settanta rimane un punto di partenza imprescindibile per capire cosa è successo in Germania e in Europa dal 1920 al 1945.
Nel formato tascabile ha 1800 pagine (delle quali, credo, 400 sono di bibliografia e note). Un’opera monumentale, quindi, che però si legge con una certa facilità, sia per lo stile “tacitiano” di Fest, sia per l’organizzazione della materia. Un viaggio nell’inferno irrinunciabile, perché parla di noi, di quello che siamo e di quello che, come in un sinistro presagio, potremmo diventare.

A chi regalarlo? Dovrebbe essere un libro di testo obbligatorio per tutti.

***

9788842818038_0_0_1245_75

Le invenzioni della vita – Nick Lane
Editore: Il saggiore
Anno di uscita: 2012

Assieme a “Il crollo della mente bicamerale” di Julian Jaynes, “Armi acciaio e malattie” di Jared Diamond e “Il mulino di Amleto” di Giorgio de Santillana, questo è il saggio più bello e interessante che io abbia mai letto. Le mie conoscenze di chimica e biologia sono satte messe a dura prova, e qualche volta ho dovuto arrendermi alla complessità di alcune descrizioni; ma nel complesso, questo libro è di una tale vastità e di una tale profondità, da lasciare a bocca aperta. Come è nata la vita? Come avviene la fotosintesi? Che cos’è il DNA e a cosa serve la morte? Nick Lane riporta, con entusiasmo trascinante, lo stato dell’arte della scienza sulle dieci più importanti “invenzioni” della natura che hanno portato la vita a diventare il più strabilante fenomeno chimico di tutti i tempi. Spesso sento chiedere “cosa si dovrebbe leggere per diventare scrittori?”. Io credo che questo libro è così eccitante che potrebbe essere il punto di partenza per qualsiasi carriera – ci sono più stimoli qui dentro che nei primi venti romanzi in classifica.

***

Brody-Saul-Bellow-Film-Critic-942

Qualsiasi libro – Saul Bellow
Editori: tanti
Anno di uscita: dal 1944 al 2000

Prima di chiudere con gli ultimi consigli al volo, parliamo di Saul Bellow. I lettori possono essere organizzati secondo diversi criteri. Io, ad esempio, sono un lettore che si appassiona più agli autori che ai libri, e inoltre sono un lettore che preferisce libri complessi a libri semplici. Date queste premesse, non ho potuto evitare di diventare un grande lettore di libri di Saul Bellow. Nel corso degli ultimi sei mesi ho letto (e riletto) diversi suoi libri. Non sono sicuro che  li consiglierei tutti – ho imparato a distinguere le mie passioni specifiche da quelle che possono essere facilmente condivise. Se dovessi dire da quale partire, direi “La resa dei conti”, breve e piuttosto lineare. Poi “Le avventure di Augie March”, “Il dono di Humboldt”, “Ravelstein”. E poi tutti gli altri.
Bellow è un autore che non hai smesso di interrogarsi sul senso ultimo dell’esistenza. Talvolta può essere scambiato per un benpensante (e in “Ne muoiono più di crepacuore” è al limite della misoginia), ma è irrilevante: meglio un punto di vista sbagliato portato avanti con intelligenza, che vuoti luoghi comuni buttati su carta per confermare altri luoghi comuni. Bisogna avere un po’ di pazienza, entrando nel suo mondo, ma poi se ne rimane incantati.

***

Per quanto riguarda i racconti, segnalo due raccolte di racconti scritte da autori italiani, diverse tra loro e meritevoli.

9788893431125_0_0_0_75
Ogni orizzonte della notte – Maurizio Vicedomini (Augh!)

E’ una raccolta omogenea, compatta (caratteristiche che talvolta mancano, nelle raccolte di racconti); dietro ogni racconto si avverte una fortissima umanità. Ci sono scrittori che scelgono di mantenere una distanza abissale tra se stessi e i personaggi che muovono nelle loro storie. Vicedomini, invece, rimane tra le persone – sceglie una strada di condivisione con le proprie creature. Un libro “buono” sia dal punto di vista letterario sia per quello che vi si respira dentro.

9788899767150_0_0_0_75

Dal tuo terrazzo si vede casa mia – Elvis Malaj – Racconti Edizioni

Di Elvis Malaj si era già parlato in questo post e in questo. E’ una voce nuova che racconta la realtà della seconda generazione di immigrati in Italia. Un esordio che io ho salutato con particolare soddisfazione e che continuo a seguire con affetto. La casa editrice che pubblica questo libro, la Racconti Edizioni, sta portando avanti un progetto davvero ambizioso e per certi versi unico, in Italia: pubblicare solo raccolte di racconti. Il catalogo è  in forte espansione e presenta titoli davvero interessanti. Da seguire!

***

Per questo Natale è tutto. Se chi legge questo post ha qualche consiglio da aggiungere, i commenti sono benvenuti! 🙂 Buon Natale!

 

 

 

Annunci

3 thoughts on “Sotto l’albero di Natale

  1. Grayie dei consigli Paolo, anche se è un periodo in cui mentalmente non riesco a dedicarmi molto alla lettura, ma alcuni li metto comunque in lista 😉

    P.S. non so se tu sia raffreddato ma questo suone più come un refuso 😛 ” la più controversa figura di sembre”

    Mi piace

Se vuoi dire la tua...

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...