“Ho qualcosa da dire”

1015Vorrei poterti dire qualcosa di più profondo. Per esempio che tutte queste trovate sono scaturite dagli abissi della mia psiche, ma non è così. Il cinema è un mezzo meccanico e chi fa cinema deve concentrarsi sulla tecnica e lasciare che sia la tecnica a dare il piacere estetico.
(Michael Chapman)

 

140519100246-gordon-willis-story-topVuoi sapere la mia opinione riguardo alla mentalità del tipo “Ho qualcosa da dire” di molti registi? Se un bravo regista dice: “Ho trovato un buon progetto e sono molto interessato a lavorarci su”, ok, lo accetto. Ma quando sento un regista dichiarare: “Ho qualcosa da dire”, rimango sempre perplesso. Magari a livello inconscio è vero, c’è qualcosa che vuole comunicare con il suo film, ma in generale mi sembra un discorso un po’ pericoloso e non sono nemmeno convinto che ci credano loro stessi. In fondo il lavoro del regista è dare forma alla storia in modo che acquisti un senso sullo schermo, così che il pubblico possa andare al cinema, godersi lo spettacolo e sentire di aver visto qualcosa di interessante. […]
Intendi dire che i registi non sono artisti?
No, è un confine molto sottile. L’arte nasce dal mestiere. Fare film è un mestiere, non un’arte. Ripeto, l’arte nasce dal mestiere. Ad esempio, potresti avere un’idea fantastica per un dipinto, ma sei capace a dipingere? Se la risposta è no, allora la tua idea non ha valore, perché non hai modo di metterla in pratica. Ma in soldoni, fare un film è un mestiere. Sì, è vero, ci sono stati molti bei film che avevano qualcosa da dire, e quelle sì che erano belle storie. Ma la realtà è che tu ingaggi un regista che sappia fare di una storia un film e che sia interessato a rappresentarla. Io preferisco tenermi a una certa distanza da quella mentalità per cui tutto deve essere “significativo”. Mentre un sacco di gente, anche persone che stimo, si lascia trascinare. Da una parte, lo capisco, perché se credi di avere qualcosa da dire e vuoi esprimerlo attraverso il tuo film, diventa poi difficile vedere le cose dall’esterno e capire fino in fondo cosa stai facendo.
(Gordon Willis)

Da “I maestri della luce”, di Dennis Schaeffer e Larry Salvato, trad. di Silvia Barsotti, Grazia Brundu, Rita De Maria, Valentino Pandolfi, Stefano Ternavasio, edizioni minimum fax.

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